L’Aula del Senato ha licenziato definitivamente, in seconda lettura, il decreto legge recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città” (2754/S – Relatori Sen. Giorgio Pagliari del PD) con la votazione di fiducia sul testo approvato dalla Commissione Affari Costituzionali identico a quello trasmesso dalla Camera.
Confermate in particolare le norme volte a:
– disciplinare le modalità e strumenti di coordinamento tra Stato, Regioni, Province autonome e enti locali in materia di politiche pubbliche per la promozione della “sicurezza integrata”, alla quale concorrono interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza nelle periferie;
-definire e disciplinare la “sicurezza urbana” quale bene pubblico che afferisce, in particolare, alla vivibilità e al decoro delle città, da perseguire anche attraverso interventi di riqualificazione anche urbanistica sociale e culturale, e recupero delle aree o dei siti più degradati; all’eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale; alla prevenzione della criminalità;
-istituire i patti per l’attuazione della sicurezza urbana nelle città al fine, tra l’altro, di prevenire e contrastare fenomeni di criminalità diffusa anche coinvolgendo le reti territoriali di volontari per la tutela e salvaguardia dell’arredo urbano, delle aree verdi e dei parchi cittadini, nonché attraverso l’istallazione di sistemi di video sorveglianza. I patti previsti dalla norma sono sottoscritti tra il prefetto e il sindaco, prevedendo anche la consultazione con le associazioni di categoria interessate comparativamente più rappresentative;
-prevedere, sempre in tema di sistemi di videosorveglianza tecnologicamente avanzati, che gli accordi di promozione della sicurezza integrata e i patti per la sicurezza urbana previsti dal testo, possono riguardare progetti proposti da enti gestori di edilizia residenziale ovvero da amministratori di condomìni, da imprese, anche individuali, dotate di almeno dieci impianti, da associazioni di categoria o comitati all’uopo costituiti fra imprese, professionisti o residenti. Viene, inoltre, stabilito che a decorrere dal 2018 i Comuni possono deliberare detrazioni IMU e TASI in favore di soggetti che assumono a proprio carico quote di oneri di investimento manutenzione e di gestione dei suddetti sistemi;
-modificare l’art. 50 del Dlgs 267/2000 ampliando le ipotesi in cui il Sindaco può adottare ordinanze urgenti. Si tratta, in particolare, dell’urgente necessità di effettuare interventi volti a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana;
– introdurre disposizioni in materia di occupazioni arbitrarie di immobili, definendo il percorso per procedere allo sgombero e misure di tutela dei nuclei familiari in situazione di disagio economico e sociale.