CAMERA DEI DEPUTATI
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
– DDL su “Delega al Governo in materia di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza” (DDL 3671-ter/C)
La Commissione Attività produttive ha approvato, in prima lettura, in sede referente, il disegno di legge in oggetto, con modifiche al testo iniziale.
Tra queste, in particolare, si segnalano le seguenti:
Art.1
Viene premesso un articolo al testo del disegno di legge, in cui si dispone, in particolare, che il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del provvedimento, con l’osservanza dei medesimi princìpi e criteri direttivi vivi previsti, un decreto legislativo per la riforma organica della disciplina della amministrazione straordinaria, di cui al D.Lgs 270/99 e al DL 347/2003, convertito dalla L. 39/2004 (misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza), da adottarsi su proposta del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro della giustizia, sentito il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per gli aspetti finanziari.
Emendamento 0.15.01 (nuova formulazione) a firma di parlamentari
Art.2
In relazione alla sussistenza dei presupposti di accesso alla procedura viene previsto abbassato il numero di dipendenti richiesto per singola impresa da 400 a 250.
Emendamento 15.6 (nuova formulazione) a firma di parlamentari
Viene prevista, in particolare, l’istituzione presso il Ministero dello Sviluppo economico, dell’albo dei commissari straordinari per l’amministrazione delle grandi imprese in stato di insolvenza. Tra i requisiti per l’iscrizione nell’albo vengono annoverati: l’avere svolto funzioni di amministrazione o funzioni direttive nell’ambito di imprese di notevoli dimensioni o nell’ambito di procedure concorsuali di natura conservativa e l’avere maturato specifica esperienza e professionalità nel campo della ristrutturazione delle imprese in crisi. Viene disposto, altresì, che il Ministro dello sviluppo economico nomini con tempestività il commissario straordinario, ovvero, nei casi di eccezionale complessità, tre commissari straordinari, ai quali sono attribuite l’amministrazione e la rappresentanza dell’impresa insolvente, individuandoli tra gli iscritti nell’albo dei commissari straordinari suddetti e che lo stesso soggetto non possa essere investito della funzione commissariale con riferimento a più imprese contemporaneamente, salvo che si tratti di imprese appartenenti al medesimo gruppo, ovvero in casi eccezionali e motivati. Viene, inoltre, stabilito il divieto per i commissari straordinari di ricevere incarichi professionali da professionisti incaricati della stessa funzione o di conferirli ai medesimi.
Emendamento 2.100 del Relatore
Viene integrato il presupposto di accesso alla procedura relativo alle concrete prospettive di recupero dell’equilibrio economico delle attività imprenditoriali con la salvaguardia della continuità produttiva e dell’occupazione diretta e indiretta.
15.2 (nuova formulazione) a firma di parlamentari
Viene prevista l’ammissione all’amministrazione straordinaria delle imprese oggetto di confisca ai sensi del DLgs 159/2011 (Codice delle leggi antimafia) anche in mancanza dei presupposti per l’accesso alla procedura indicati dal testo.
Emendamento 15.15 a firma di parlamentari
Il provvedimento, derivante dallo stralcio di un articolo dal disegno di legge 3671/C (sulla delega al Governo per la riforma organica delle discipline della crisi di impresa e dell’insolvenza), reca disposizioni di delega al Governo per il riordino della disciplina delle amministrazioni straordinarie delle grandi imprese in stato di insolvenza.
Il provvedimento passa ora all’esame dell’Aula.