La Commissione Industria del Senato, nell’ambito dell’esame della proposta di Direttiva COM (2016) 821 “Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l’applicazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno, che istituisce una procedura di notifica dei regimi di autorizzazione e dei requisiti relativi ai servizi, e che modifica la direttiva 2006/123/CE e il regolamento (UE) n. 1024/2012 relativo alla cooperazione amministrativa attraverso il sistema di informazione del mercato interno”, sta svolgendo un ciclo di audizioni informali per l’approfondimento del testo.
In merito ai contenuti del provvedimento diretto a rafforzare l’efficacia della procedura di notifica alla Commissione europea, prevista dalla direttiva 2006/123/CE (“direttiva servizi”) per gli Stati membri che intendono adottare regimi di autorizzazione o requisiti nuovi o modificati, relativi all’accesso e all’esercizio di attività di servizi, l’ANCE ha inviato un proprio documento di posizione in cui ha evidenziato, in premessa, che le misure ivi previste appaiono non rispondenti al principio di proporzionalità, principio generale posto alla base dell’ordinamento giuridico comunitario ed inteso come adeguatezza delle misure poste in essere dagli organi europei rispetto all’obiettivo che si intende perseguire.
Ha, quindi, rilevato come la nuova procedura di notifica, se approvata, avrà conseguenze rilevanti in termini di allungamento e rallentamento dell’iter di approvazione di una molteplicità di atti di natura legislativa, regolamentare nonché amministrativa generale, sia a livello nazionale che regionale e locale.
Si è, altresì, soffermata sugli impatti della nuova procedura sulla strumentazione urbanistica e sulla disciplina urbanistico-edilizia nonché sugli aspetti sanzionatori contenuti nel provvedimento.
In allegato il Documento con il dettaglio della posizione ANCE consegnato agli atti della Commissione.
28134-Documento ANCE.pdfApri