Con un nuovo accordo Confindustria/Sindacati vengono apportate alcune modifiche al Testo Unico sulla rappresentanza del 2014 e vengono dettagliate le procedure di raccolta dei dati associativi e di quelli elettorali dei sindacati dei lavoratori.
Si allega alla presente l’Accordo di modifica del TU della rappresentanza del 10 gennaio 2014 siglato dalla Confindustria e dalle tre sigle confederali (Cgil, Cisl e Uil) il 4 luglio scorso.
Tra le novità introdotte sul tema, si evidenzia il trasferimento di alcune attribuzioni dell’attuale Cnel all’Inps.
Viene infatti affidata all’Istituto previdenziale la funzione della ponderazione dei dati raccolti per la misurazione della rappresentanza dalle associazioni sindacali dei lavoratori, che dovrà avvenire ogni anno entro il mese di maggio.
L’accordo, poi, scandisce dettagliatamente (punti 2-3-4-5) i tempi e le modalità per la raccolta dei dati elettorali e di quelli associativi da parte dell’Inps per la misurazione della rappresentanza e definisce anche la costituzione di un apposito Comitato di Gestione.
Le funzioni di quest’ultimo (tra cui la proclamazione e la certificazione della rappresentanza per ogni singolo contratto collettivo nazionale censito) saranno definite in un regolamento ad hoc, redatto dalle parti firmatarie del protocollo del TU del 2014 che indicherà, tra l’altro, le modalità di presentazione delle istanze da parte delle organizzazioni sindacali aventi ad oggetto il dato finale della rappresentanza fornito a seguito dell’analisi dei dati raccolti.
Le parti hanno stabilito, inoltre, che in fase di prima applicazione e stante le difficoltà rinvenute, i dati elettivi e associativi raccolti entro il 2017 verranno utilizzati solo allo scopo di valutare le criticità applicative dell’accordo al fine di una futura implementazione del sistema, in attesa poi della prima vera e propria certificazione del dato sulla rappresentanza che avverrà solo nel corso del 2019, con i dati consolidati.
È stata, quindi, ribadita dalla Confindustria l’importanza di procedere alla comunicazione all’Inps del dato associativo. Su tale aspetto, proseguirà il confronto con i sindacati edili per approfondire l’eventuale utilizzo delle Casse Edili, come già anticipato nel corso delle precedenti comunicazioni sul tema.
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