L’Aula della Camera dei Deputati ha licenziato, in prima lettura, il disegno di legge su “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza all’Italia – Legge europea 2017” (DDL 4505/C – Relatore l’On. Marina Berlinghieri del Gruppo parlamentare PD), con alcune modifiche al testo del Governo.
Tra le novità, in particolare:
-è stata modificata la disposizione del testo recante disposizioni in materia di tutela delle acque, prevedendo che ai fini del monitoraggio e della valutazione dello stato della qualità delle acque, le autorità di bacino distrettuali promuovono intese finalizzate all’adozione di una metodologia di valutazione delle tendenze ascendenti e d’inversione della concentrazione degli inquinanti nelle acque sotterranee;
-sono state introdotte disposizioni per l’integrale attuazione della direttiva 2014/33/UE relativa ai componenti di sicurezza degli ascensori e all’esercizio degli ascensori, prevedendo, in particolare, che il certificato di abilitazione di cui all’articolo 15, comma 1 del DPR 162/1999è valido su tutto il territorio nazionale ed è rilasciato dal Prefetto in seguito all’esito favorevole di una prova teorico-pratica innanzi ad apposita commissione esaminatrice. La data e la sede delle sessioni d’esame è determinata dal Prefetto.
-è stato introdotto un articolo aggiuntivo che modifica la disciplina delle restituzioni dell’IVA non dovuta (Caso EU pilot 9164/17/TAXU);
-sono state introdotte norme in materia di emissioni industriali (Caso EU Pilot 8978/16/ENVI);
-sono state introdotte disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alla “Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020. (2014/C 200/01), relativamente: alle imprese a forte consumo di energia elettrica; alla promozione delle fonti rinnovabili; alle imprese a forte consumo di gas naturale”;
-sono state introdotte norme di modifica dell’art. 29 del DLgs 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali) sul responsabile del trattamento dei dati e disposizioni in materia di funzionamento del Garante per la protezione dei dati personali.
In corso di esame in Aula è stato accolto dal Governo, tra gli altri, un Ordine del giorno (n. 9/4505-A/17, prima firmataria l’On. Elvira Savino –del Gruppo FI-PdL) in cui si impegna l’Esecutivo a sanare la procedura di infrazione per la mancata attuazione della dir.2011/ 7/UE sulla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, attraverso un provvedimento che stanzi le risorse necessarie per permettere i pagamenti delle P.A. alle imprese nei tempi corretti.
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L’Aula ha, altresì, votato le Risoluzioni di indirizzo (n. 6-00321, a firma bipartisan, prima firmataria l’On. Marina Berlinghieri del Gruppo PD; n. 6-00323, primo firmatario l’On. Francesco Laforgia del Gruppo Art.1- MDP; n. 6-00324, primo firmatario l’On. Roberto Occhiuto del Gruppo FI-PdL) sulla Relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea riferita all’anno 2017 e sul Programma di lavoro della Commissione per il 2017 (Doc. LXXXVII-bis, n. 5-A), già esaminati dalla Commissione Politiche dell’Unione europea. Nelle stesse viene impegnato il Governo, in particolare:
-ad intervenire affinché sia data priorità all’obiettivo di rafforzare la capacità competitiva delle economie europee complessivamente considerate, con particolare riguardo, tra l’altro, al sostegno delle politiche per l’innovazione tecnologica, anche attraverso la realizzazione integrale del programma sul mercato unico digitale, e per la ricerca e lo sviluppo; alla stabilizzazione degli interventi a sostegno degli investimenti; per la formazione e l’occupazione di qualità, riducendo i divari di sviluppo e recuperando tassi di crescita più consistenti per tutti gli Stati membri;
-a perseguire tali obiettivi in primo luogo nella prospettiva del necessario superamento delle politiche di austerità alla base del Fiscal Compact, nella adozione di criteri flessibili e non rigidi nell’applicazione delle regole del Patto di stabilità e crescita così come dell’aggiornamento della Strategia Europa 2020 e della traduzione concreta del Pilastro sociale, cui dovrà attribuirsi lo stesso valore e la stessa efficacia delle regole in materia di governance economica;
-a investire maggiormente in efficienza energetica e fonti rinnovabili per garantire il rispetto dei target decisi con l’accordo di Parigi 2015 e per gli effetti positivi che detti investimenti comportano sulla maggiore sicurezza energetica e sulla minor dipendenza dall’estero;
-a tradurre quanto prima in legge le proposte della Commissione UE in materia di energie pulite e di efficienza energetica, in quanto decisive per il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla COP 21;
-a modernizzare i mercati occupazionali attraverso una rivisitazione delle competenze, promuovendo gli investimenti nel capitale umano durante tutto l’arco della vita al fine di sostenere lo sviluppo delle qualifiche in modo da aumentare la partecipazione al mercato del lavoro;
-a valutare la possibilità di promuovere la revisione della disciplina europea sugli aiuti di Stato, superando l’attuale restrittiva interpretazione della Commissione europea del concetto di « aiuti », in particolare distinguendo tra interventi pubblici a favore di banche non in crisi, per le quali l’intervento dello Stato sarebbe ingiustificato e distorsivo del principio di libera concorrenza, e interventi pubblici conseguenti a « fallimenti del mercato » per cui lo Stato interviene solo in casi di reale emergenza;
-ad adottare misure comuni volte a vigilare affinché i finanziamenti della Banca Centrale Europea alle banche nei singoli Stati membri siano prioritariamente destinati al credito per lo sviluppo delle piccole e medie imprese;
-a contribuire attivamente alla predisposizione di linee guida per l’attuazione uniforme della disciplina sugli aiuti di Stato in alcuni settori, tra i quali quello delle infrastrutture e dei trasporti, al fine di consentire un più agevole e ampio utilizzo dei relativi fondi pubblici, pur nel rispetto delle regole dell’Unione europea, anche valorizzando la possibilità di favorire regioni italiane svantaggiate come quelle del Mezzogiorno.
Al Senato la Relazione programmatica è stata esaminata direttamente dalla Commissione Politiche dell’Unione europea che, a conclusione dell’esame dell’Affare assegnato sulle priorità dell’Unione europea per il 2017 (Programma di lavoro della Commissione europea per il 2017 e Relazione programmatica per il 2017 sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea), ha approvato una apposita Risoluzione di indirizzo al Governo (DOC. XXIV, N. 72 ). Nella stessa viene, tra l’altro, chiesto l’impegno dell’Esecutivo “a ritenere fondamentale compiere un salto di qualità nel processo di integrazione europea, eventualmente attraverso il ricorso a ulteriori cooperazioni rafforzate («Europa a due velocità»), a partire dall’eurozona, in una prospettiva ambiziosa, volta a precostituire le basi di un’Unione federale di Stati”, concentrando l’azione in particolare su tre assi prioritari: garantire sicurezza economica e controllo democratico nell’eurozona; rafforzare il valore europeo della coesione economica e sociale; garantire sicurezza pubblica, di fronte alla minaccia terroristica e alla pressione migratoria.
Il disegno di legge europea passa ora all’esame del Senato, in seconda lettura.