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Nella Risoluzione delle Commissioni Lavori pubblici e Territorio e Ambiente, chiesto al Governo, tra l’altro, di prorogare al 2018 il superammortamento per gli investimenti in beni strumentali nuovi, tra cui auto a basso impatto e prevedere detrazioni fiscali per gli interventi impiantistici per la ricarica dei veicoli elettrici negli immobili.

Archivio, Governo e Parlamento

Mobilità sostenibile: la Risoluzione del Senato

3 Agosto 2017
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Le Commissioni riunite Lavori pubblici e Territorio e Ambiente del Senato hanno concluso l’Affare assegnato sui temi della mobilità sostenibile (Affare n.1015, Relatori la Sen. Laura Cantini e il Sen. Stefano Vaccari, entrambi del Gruppo parlamentare PD) approvando, a conclusione del ciclo di audizioni informali svolto, una apposita Risoluzione di indirizzo al Governo.
 
Tra i numerosi impegni previsti si segnalano, in particolare, i seguenti:
 
– Per una strategia nazionale e fiscale sulla mobilità
“a garantire che la SEN presentata ed attualmente in consultazione sia propedeutica ad una strategia unitaria per il Piano nazionale clima ed energia e contenga anche un orizzonte temporale al 2050 anziché solo al 2030 nonché misure specifiche su incentivi e disincentivi”;
 
“a prevedere misure normative, economiche e fiscali di sostegno per accelerare l’evoluzione della mobilità verso le tecnologie più innovative, condivise, senza penalizzare le classi sociali economicamente più svantaggiate”;
 
“a definire indirizzi politici con obiettivi di riduzione progressiva del tasso di motorizzazione nel Paese, di rinnovo del parco veicoli privato e pubblico, di aumento della mobilità su due ruote e pedonale, valutando la possibilità come in altri Paesi europei di introdurre il divieto di commercializzazione di motoveicoli e autoveicoli alimentati a combustibili fossili a partire dal 2040”;
 
“a predisporre il nuovo Piano generale dei trasporti e della logistica previsto dal Codice appalti 2016 con target di mobilità sostenibile per le merci e per i passeggeri su gomma, ferro, via mare, riconoscendo quanto indicato dalla legge n. 349 del 1986 sui piani e gli atti di programmazione”;
 
“a rivedere l’entità della tassa automobilistica in misura progressivamente proporzionale all’inquinamento generato dal veicolo, prevedendo forme di riduzione/esenzione per i veicoli a combustibili a basse emissioni, senza penalizzare le classi economicamente più svantaggiate”;
 
“a consentire ai Comuni la possibilità di introdurre, in misura proporzionale alle dimensioni e all’ingombro, nonché all’inquinamento generato dai veicoli, tariffe differenziate per la sosta nelle aree di parcheggio pubbliche”;
 
“a sostenere l’approvazione della legge nazionale sulla percorribilità ciclistica”;
 
“a prevedere agevolazioni fiscali per gli enti e le aziende che mettono a disposizione dei propri dipendenti, o direttamente o attraverso specifici e cofinanziati accordi con il sistema del trasporto pubblico, servizi regolari di trasporto collettivo o di mobilità sostenibile (ciclabili, car sharing)”;
 
“a prorogare al 31 dicembre 2018 il superammortamento, pari al 140 per cento, per gli investimenti in beni strumentali nuovi, compresi gli autoveicoli a basse emissioni”;
 
“a rifinanziare fino al 31 dicembre 2019 la “legge Sabatini” che prevede agevolazioni e contributi per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali, compresi gli autoveicoli se a basse emissioni”;
 
“a includere l’acquisto di mezzi alimentati con combustibili a basse emissioni tra le spese che possono beneficiare della detrazione fiscale nella misura del 65 per cento analogamente alle agevolazioni fiscali per interventi di efficientamento energetico previsti dal c.d. Ecobonus”.
 
-Politiche locali e ciclabilità
 
 “a produrre atti di indirizzo e coordinamento verso gli enti locali volti a:
 
“introdurre misure per favorire l’utilizzo dei mezzi alimentati con carburanti alternativi in aree urbane (ZTL, corsie preferenziali, parcheggi gratuiti)”;
 
 “attuare una strategia della ciclabilità coerente con quella dell’Unione europea equiparando la mobilità ciclistica ad altre modalità di trasporto in termini di politiche e investimenti;
 
“aumentare la quota di mobilità ciclabile per gli spostamenti quotidiani casa-lavoro e casa-scuola implementando, ad esempio, le risorse per tutti i progetti ammissibili a cofinanziamento presentati nell’ambito del bando del Ministero dell’ambiente emanato in attuazione della legge n. 221 del 2015”;
 
“prevedere in tutte le aree di nuova urbanizzazione, abitativa, produttiva, commerciale,  nonché presso tutti i nuovi insediamenti di edifici destinati a servizi pubblici, gli oneri necessari a un adeguato attrezzaggio di impianti per ricarica e la distribuzione di energia elettrica destinata all’alimentazione dei mezzi di trasporto”;
 
adottare linee guida uniformi in materia di concessione dell’esonero della tassa di occupazione di spazi ed aree pubbliche, anche per infrastrutture di ricarica installate in ambito pubblico.
 
  – Mobilità elettrica/PNIRE
 
 “a chiedere ai gestori delle reti di distribuzione di adeguarle attraverso un piano di investimenti pluriennale in grado di supportare la maggiore richiesta di approvvigionamento attraverso lo scambio sul posto delle infrastrutture di ricarica”;
 
“a semplificare e uniformare a livello nazionale le procedure di installazione dell’infrastruttura di ricarica, definendo standard univoci per i sistemi di accesso e pagamento, anche attraverso un’accelerazione nell’adozione del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti previsto dal decreto legislativo n. 257 del 2016 relativo alla SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività)”;
 
“a prevedere un sistema di tariffe dell’energia elettrica volto a supportare lo sviluppo della mobilità elettrica, superando l’attuale distinzione tra punti di ricarica domestici e pubblici, e definendo regole di partecipazione che consentano ai veicoli elettrici di partecipare ai mercati elettrici come sistemi di accumulo individuando specifiche misure di riequilibrio degli oneri di acquisto rispetto ai prezzi di rivendita dell’energia”;
 
“ad estendere quanto già previsto per gli immobili di nuova costruzione dal decreto legislativo n. 257 del 2016 in ordine alla possibilità di ricarica domestica negli immobili residenziali anche agli immobili già esistenti”;
 
“a prevedere che gli interventi impiantistici per la ricarica dei veicoli elettrici negli immobili possano beneficiare di contributi in termini di detrazioni di imposta analoghi a quelli indirizzati al risparmio energetico consentendone la cumulabilità per le imprese con il superammortamento”;
 
“a prevedere l’adozione di semplificazioni amministrative per il rilascio della certificazione di prevenzione incendi (articolo 3, decreto del Presidente della Repubblica n. 151 del 2011) al fine di non aggravare inutilmente le modalità di installazione delle infrastrutture di ricarica negli edifici e, con riferimento alle aree sottoposte a vincolo, che l’installazione di un’infrastruttura di ricarica rientri tra quegli interventi esclusi (totalmente o parzialmente) dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata”.
 
Risoluzione approvata  
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