Stipulato tra Anpal e Miur un Protocollo d’intesa volto a potenziare le iniziative di alternanza scuola-lavoro con l’introduzione nelle istituzioni scolastiche della figura del tutor.
Con un comunicato stampa del 25 ottobre scorso, l’Anpal ha reso nota la stipula di un Protocollo d’intesa con il MIUR volto a potenziare le iniziative di alternanza scuola-lavoro.
L’obiettivo di implementare l’integrazione fra il sistema dell’istruzione e formazione e il mondo del lavoro si concretizza con l’introduzione nelle scuole di una figura professionale specifica, il tutor, con il compito di favorire l’attivazione dei percorsi di alternanza, monitorando i fabbisogni di personale delle imprese e orientando gli studenti nel mercato del lavoro secondo le competenze maturate attraverso progetti personalizzati.
I tutor dell’alternanza scuola-lavoro hanno la funzione di “facilitatori” dei rapporti tra i soggetti coinvolti, affiancando i docenti e i dirigenti scolastici.
L’intervento intende coinvolgere gradualmente fino a 5.000 scuole secondarie di secondo grado. Ad oggi si prevede il coinvolgimento iniziale di 1.250 istituti, a partire dall’anno scolastico in corso.
L’Anpal ritiene di poter impiegare circa 1.000 tutor, uno per ogni cinque istituti.
Sull’argomento, si rammenta che, ai sensi della legge n. 107/2015, è istituito il Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro, avente la finalità di mettere in contatto i giovani con le imprese disponibili ad offrire loro un percorso formativo on the job.
L’incontro avviene sul portale www.scuolalavoro.registroimprese.it, la cui realizzazione è stata demandata alle Camere di Commercio, mentre della gestione si occupa Info Camere.
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