In relazione all’esame, in terza lettura, in sede referente, presso le Commissioni riunite Giustizia e Lavoro della Camera, del disegno di legge recante “Disposizioni per la tutela degli autori di segnalazioni di reati o irregolarità di cui siano venuti a conoscenza nell’ambito di un rapporto di lavoro pubblico e privato” (DDL 3365-B/C), l’Associazione è tornata ad illustrare – come già al Senato (v. al riguardo la notizia di “Interventi” del 16 ottobre u.s.) – le proprie proposte relative alla:
– previsione, con riferimento alla disciplina nel settore privato, di un termine che garantisca la contestualità tra il momento in cui il segnalante ha appreso la notizia o sia venuto a conoscenza dei fatti e la sua denuncia;
– introduzione di un periodo transitorio per l’entrata in vigore delle norme del provvedimento, nonché la specificazione che le segnalazioni dovranno riguardare illeciti commessi successivamente all’entrata in vigore della normativa medesima;
– necessità di ripensare la norma che estende la disciplina della tutela del dipendente pubblico che segnala reati o illeciti anche ai lavoratori e ai collaboratori delle imprese fornitrici di beni o servizi e che realizzano opere in favore dell’amministrazione pubblica. Questo al fine
di circoscriverne l’ambito applicativo ai lavoratori subordinati e ai soli collaboratori coordinati e continuativi.
Le proposte ANCE hanno trovato sostanziale condivisione. Trattandosi di una terza lettura, occorrerà attendere, nel prosieguo dell’iter, gli intendimenti del Governo sulla effettiva modificabilità del testo.