SENATO DELLA REPUBBLICA
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PARERI RESI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, recante modifiche e integrazioni al codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Atto n.452).
La Commissione Affari Costituzionali ha espresso al Governo un parere favorevole con osservazioni sul provvedimento in oggetto.
Il provvedimento, in attuazione dell’art. 1 della L 124/2015, è volto ad integrare e modificare alcune disposizioni del Dlgs 82/2005 (Codice dell’amministrazione digitale – CAD), come modificato da ultimo dal Dlgs 179/2016. Viene, in particolare, previsto che: le pubbliche amministrazioni, i gestori di servizi pubblici e le società a controllo pubblico consentano ai cittadini di effettuare pagamenti elettronici tramite una piattaforma elettronica anche per il pagamento spontaneo delle entrate tributarie dei comuni e degli altri enti locali e i prestatori di servizi di pagamento abilitati eseguono i pagamenti a favore delle pubbliche amministrazioni attraverso l’utilizzo di una piattaforma tecnologica messa a disposizione da AgiD (Ageniza per l’Italia digitale). Previste, altresì, la vincolatività (oltre l’obbligatorietà già prevista) del parere dell’ AgiD sugli elementi essenziali delle procedure di gara bandite da Consip e dai soggetti aggregatori, concernenti l’acquisizione di beni e servizi relativi a sistemi informativi automatizzati e definiti di carattere strategico nel piano triennale, attivati dalle centrali di committenza, nonché la realizzazione presso l’ AgiD di una piattaforma per la consultazione pubblica e il confronto tra i portatori di interesse pubblici e privati in relazione ai provvedimenti connessi all’attuazione dell’agenda digitale. Viene, inoltre, definita la validità ed efficacia probatoria dei documenti informatici ed è stabilito che la Banca dati nazionale dei contratti pubblici (BDNCP) sia gestita dall’Autorità Nazionale Anticorruzione ai sensi dell’articolo 213 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, in luogo della soppressa Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
Il provvedimento tornerà, ora, in Consiglio dei Ministri, per l’approvazione definitiva.