In relazione all’esame, in seconda lettura, in sede referente, presso la Commissione Bilancio della Camera, del disegno di legge sul “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020” (DDL 4768/C), l’Associazione è tornata ad illustrare le priorità per il settore, come già al Senato nel corso dell’apposita audizione, (si veda al riguardo la notizia di “Interventi” del 7 novembre u.s.), nonché specifiche proposte di modifica del testo licenziato dal Senato.
Si tratta, in particolare, delle seguenti:
in materia fiscale:
-proroga fino al 2020 della detrazione Irpef commisurata al 50% dell’Iva dovuta sull’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B, di cui all’art. 1, comma 56, della L 208/2015;
-estensione alle zone a rischio sismico 2 e 3 della detrazione Irpef 75%/85% del prezzo di vendita (fino ad un massimo di 96.000 euro) per l’acquisto di case antisismiche cedute dalle imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e derivanti da interventi di demolizione e ricostruzione, anche con variazione volumetrica ;
-applicazione fino al 2021 delle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa (pari a 200 euro ciascuna) all’acquisto di immobili da parte di impresa che, entro i successivi 5 anni, si impegni alla ricostruzione degli stessi in classe A e nel rispetto di regole di sicurezza vigenti per i nuovi edifici;
-rimodulazione delle detrazioni fiscali per i fabbricati strumentali (commisurando le premialità non al singolo immobile ma ad una predeterminata superfice (96.000 euro per ogni 200 mq di superficie utile);
-estensione, a modifica dell’art. 17 del DPR 633/1972, del meccanismo del “reverse charge” ai fornitori dei soggetti che applicano lo “split payment”, con la conseguente “sterilizzazione” degli effetti negativi di quest’ultimo nell’ambito dei contratti pubblici, o comunque nelle more, introduzione di modelli di dichiarazione Iva mensile e rimborso in conto fiscale in 30 giorni;
-soppressione della norma del testo che riduce, da 10.000 a 5.000 euro la soglia, di cui all’art. 48-bis del DPR 602/1973, oltre la quale le pubbliche amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica possono sospendere i pagamenti se il beneficiario risulti inadempiente per un ammontare pari a tale importo. Tale dimezzamento si ripercuote negativamente sulla partecipazione alle procedure di gara nei lavori pubblici, di cui all’art. 80 del Dlgs 50/2016 (Codice Appalti), relativo alla gravità delle violazioni in materia fiscale che comportano la potenziale esclusione dalle procedure di gara di imprese che abbiano commesso violazioni di importo scarsamente rilevante;
in materia sindacale:
-riduzione aliquota Cigo operai edili dal 4.70% al 4%, di cui all’art. 13. co.1, lett. c) del Dlgs 148/2015;
-esclusione dal conteggio delle 52 settimane di Cigo dei periodi di cassa integrazione per eventi oggettivamente non evitabili (es. eventi meteo), di cui all’art. 12, co. 4, del Dlgs 148/2015;
-prevedere, ai fini Cigo, che il conteggio dei 90 giorni di anzianità di lavoro, di cui all’art. 1. co. 3, del Dlgs 148/2015 sia effettuato con riferimento al medesimo datore di lavoro e non all’unità produttiva;
-rivisitazione della disposizione, introdotta nel corso dell’esame al Senato, sulla previdenza complementare con la quale si prevede che, nei casi in cui la contrattazione collettiva disciplini il versamento a fondi pensione negoziali di categoria operanti su base nazionale, di contributi aggiuntivi alle ordinarie modalità di finanziamento, che tale versamento sia effettuato nei confronti dei fondi pensione negoziali territoriali di riferimento ove esistenti;
-ripristino delle Commissioni provinciali CIGO soppresse dall’art.146, comma 2, lettere a) e b) del DLgs 148/2015 (sul riordino della normativa in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro);
in materia di lavori pubblici:
-soppressione delle disposizioni concernenti l’evento sulle Universiadi – introdotte nel corso dell’iter al Senato – laddove prevedono deroghe al Dlgs 50/2016 (Codice Appalti) e richiesta l’applicazione del Codice per i lavori pubblici connessi all’evento stesso;
-soppressione della disposizione sui mondiali di Cortina – introdotta nel corso dell’iter al Senato – che prevede deroghe al Codice Appalti;
-soppressione delle proroghe – introdotte nel corso dell’esame al Senato – concernenti deroghe al Codice Appalti sull’evento “Grande Pompei”;
Sull’importante tematica dei lavori in house dei concessionari,l’ANCE, così come al Senato, si è prontamente attivata per evidenziare la propria contrarietà alle proposte emendative presentate volte a ripristinare la formula 60-40% e/o a prorogare il periodo transitorio previsto dal Dlgs 50/2016 (Codice Appalti) che all’ articolo 177 impone ai concessionari che abbiano acquisito la concessione senza una gara di esternalizzare l’80% dei lavori propria competenza;
lavori all’estero:
-estensione dell’indennizzo per danni patrimoniali subiti da società o cittadini italiani a seguito di tumulti popolari (di cui alla L.98/94) alle perdite subite in Venezuela;
disposizioni di proroga termini:
-riapertura dei termini per l’estromissione agevolata dei beni di impresa. Si tratta della proroga di 1 anno del regime fiscale agevolato, di cui alla L 208/2015, art. 1 co 115-121, volto a consentire l’assegnazione e la cessione agevolata ai soci dei beni immobili non utilizzati direttamente nell’attività d’impresa (immobili merce e strumentali);
-proroga di 1 anno della disposizione del DPR 380/2001 (Testo Unico Edilizia) sull’obbligo per i Comuni di inserire nei regolamenti edilizi il vincolo, per i nuovi edifici o per quelli sottoposti a ristrutturazione, alla predisposizione all’allaccio di infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici;
-proroga di 1 anno dell’obbligo di integrazione di energia prodotta da fonti rinnovabili per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione rilevante, di cui alDlgs 28/2011.
L’Associazione è, altresì, intervenuta sulla tematica dei NPls, come nel corso dell’apposita audizione in Commissione Finanze della Camera dei Deputati sui disegni di legge volti ad introdurre specifiche regole per una più facile gestione dei crediti in sofferenza delle banche e degli intermediari finanziari (DDL 4352/C ed abb.) (si veda al riguardo la notizia di “Interventi” del 9 novembre u.s.), per evidenziare i benefici di una ristrutturazione del debito in sofferenza da parte del debitore nei confronti della banca e a ridurre il rischio di una vendita massiva ai fondi specializzati.
Le proposte ANCE hanno trovato sostanziale condivisione e numerose sono state segnalate come prioritarie per la votazione. Al riguardo, occorrerà attendere gli intendimenti del Governo alla luce delle risorse effettivamente disponibili.