La Commissione Ambiente della Camera dei Deputati e le Commissioni riunite Affari costituzionali e Territorio e Ambiente del Senato, hanno concluso l’esame dello Schema di decreto legislativo recante “Riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale della protezione civile in attuazione della legge 16 marzo 2017, n. 30“ (Atto n. 479, Relatori, alla Camera, l’On. Raffaella Mariani, al Senato, i Sen. Stefano Collina e Massimo Caleo, tutti del Gruppo PD), rendendo al Governo due pareri favorevoli con condizioni ed osservazioni, sostanzialmente analoghi.
In particolare, nelle premesse dei pareri viene evidenziato, tra l’altro, che: “non si è reso necessario, in questa fase, intervenire ulteriormente sul tema delle disposizioni in materia di appalti pubblici, atteso che le disposizioni introdotte nel decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e nel successivo provvedimento correttivo, attuano, nella sostanza, quanto previsto in tema dalla legge delega, realizzando un apprezzato coordinamento tra i due testi”.
Tra i rilievi espressi si evidenziano, altresì, le seguenti osservazioni:
-“assicurare l’impegno del Governo affinché l’adozione delle direttive previste nel provvedimento avvenga nel pieno e costante rispetto dei principi di concertazione e condivisione ivi previsti e che venga circoscritto agli ambiti di attività specifici per i quali si ravviserà l’esigenza di concordare una linea-guida unitaria per l’adozione delle disposizioni operative a livello territoriale”;
-“assicurare un accurato monitoraggio dell’impatto delle nuove disposizioni, in modo da individuare tempestivamente eventuali esigenze di integrazione o modifica da apportare con i provvedimenti correttivi”;
-“garantire un’ampia attività di diffusione della nuova normativa, anche mediante il concorso delle strutture di protezione civile delle Regioni e degli Enti locali, affinché la conoscenza delle innovazioni apportate consenta di migliorare l’efficacia e l’efficienza delle azioni di protezione civile sull’intero territorio nazionale”;
-“tra le attività di pianificazione assume particolare rilevanza, in parallelo con l’evoluzione della nostra società, il concetto di tutela del funzionamento di una comunità nel suo complesso, non limitato esclusivamente alla tutela di singole persone. A tal fine, nell’ambito di tali attività, favorire il coinvolgimento anche di ulteriori figure professionali specialistiche, quali urbanisti e sociologi, allo scopo di agevolare l’integrazione del gruppo sociale con il territorio, nel rispetto delle identità culturali”;
-“assicurare una particolare attenzione al tema del finanziamento delle reti strumentali di rilevamento ambientale, valutando opportune misure di natura economica da adottare nell’ambito di idonei provvedimenti a contenuto finanziario”.
Lo Schema, predisposto in attuazione della legge n. 30/ 2017, recante “Delega al Governo per il riordino delle disposizioni legislative in materia di sistema nazionale della protezione civile”, dopo l’acquisizione dei pareri parlamentari è stato approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 29 dicembre 2017.