SENATO DELLA REPUBBLICA
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Il 28 dicembre scorso il Capo dello Stato ha sciolto le Camere e il Consiglio dei Ministri ha approvato il DPR per la convocazione dei comizi elettorali della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica per il giorno 4 marzo 2018. Prevista per il 23 marzo 2018 la prima riunione delle nuove Camere.
Le Camere sciolte vengono convocate a domicilio.
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PARERI SU ATTI DEL GOVERNO
– Schema DPCM di modifica del regolamento 21/2017 recante criteri e modalità di attuazione dell’art. 10 in materia di ricorso all’indebitamento da parte delle regioni e degli enti locali (Atto n. 495).
La Commissione Bilancio ha espresso al Governo un parere non ostativo con una condizione sul provvedimento in oggetto.
Lo Schema modifica il decreto del Presidente del consiglio dei ministri del 21 febbraio 2017 n. 21 che ha disciplinato il ricorso all’indebitamento delle regioni e degli enti locali in attuazione dell’articolo 10, comma 5 della legge n. 243 del 2012. Tale legge – di attuazione del principio del pareggio di bilancio previsto dal nuovo articolo 81 della Costituzione (ivi introdotto dalla legge costituzionale n.1 del 2012) – nel disciplinare all’art. 10 le modalità e le condizioni delle operazioni di indebitamento da parte di regioni ed enti locali ha demandato ad un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare d’intesa con la Conferenza unificata, la disciplina dei criteri e modalità di attuazione del medesimo articolo (ivi incluse le modalità attuative del potere sostitutivo dello Stato, in caso di inerzia o ritardo da parte delle regioni e province autonome). A tale disposizione è stato dato seguito con il DPCM 21/2017 che ora viene modificato con il presente provvedimento.
In particolare, viene disciplinato l’Osservatorio – istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – per il monitoraggio degli esiti delle intese regionali al fine di favorire il pieno utilizzo degli spazi finanziari per investimenti da parte degli enti territoriali. A tal fine:
- promuove iniziative per la realizzazione di una stretta sinergia tra Governo, Regioni ed enti locali del proprio territorio finalizzata al rilancio degli investimenti;
- promuove programmi specifici di formazione destinati agli enti territoriali;
- assicura lo scambio di esperienze e la diffusione delle informazioni con le Regioni, gli enti locali e le altre istituzioni interessate anche attraverso pubblicazioni e convegni di approfondimento;
- adotta programmi di sensibilizzazione delle amministrazioni dello Stato, degli enti territoriali e delle associazioni rappresentative degli enti territoriali al fine di favorire il pieno utilizzo degli spazi finanziari per investimenti.
Il provvedimento, dopo l’espressione del parere della corrispondente Commissione della Camera dei Deputati, tornerà in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.
– Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 12 maggio 2016, n. 93, di riordino della disciplina per la gestione del bilancio e il potenziamento della funzione del bilancio di cassa (Atto n. 486).
La Commissione Bilancio ha espresso al Governo un parere non ostativo sul provvedimento in oggetto.
Lo Schema reca le norme di correzione e integrazione del D.Lgs. 93/2016 con il quale è stata esercitata la delega per il riordino della disciplina della gestione del bilancio e il potenziamento della funzione di cassa, prevista dall’articolo 42 della L 196/2009 (legge di contabilità e finanza pubblica).
In particolare, viene modificata e integrata la vigente disciplina di contabilità generale dello Stato, relativamente alle fasi “centrale” (impegno) e “finale” (pagamento) del procedimento di formazione della spesa. Altre norme riguardano: la riforma dei controlli di regolarità amministrativa e contabile, la spesa decentrata agli Uffici periferici delle amministrazioni Statali) , la gestione delle spese nonché la nuova disciplina contabile dell’accertamento “qualificato” che si applicherà a tutti i redditi, proventi e crediti di qualsiasi natura che lo Stato, avendone diritto, prevede di riscuotere nell’anno di riferimento.
Il provvedimento, dopo l’espressione del parere della corrispondente Commissione della Camera, tornerà in Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.