La Commissione Ambiente della Camera dei Deputati ha concluso l’esame dello Schema di decreto ministeriale recante regolamento di approvazione delle linee guida concernenti le modalità di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell’esecuzione dei contratti relativi a servizi o forniture (Atto n. 493) e dello Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri recante regolamento concernente modalità di svolgimento, tipologie e soglie dimensionali delle opere sottoposte a dibattito pubblico (Atto n. 494), esprimendo al Governo due pareri favorevoli, rispettivamente, con osservazioni e con condizioni.
Sui provvedimenti, in corso d’esame, l’ANCE era intervenuta inviando all’attenzione del Parlamento un proprio contributo di osservazioni e proposte (si veda, la riguardo, notizia di Interventi ANCE del 29 gennaio 2018), in parte recepite nei pareri.
In particolare, sull’Atto 493 è stato reso un parere favorevole con le seguenti osservazioni:
– “si valuti l’opportunità di specificare, all’articolo 10 comma 8, che le varianti migliorative proposte non alterano in maniera sostanziale il progetto e di conseguenza le categorie di lavori e che l’importo di tali varianti rimane contenuto come previsto all’articolo 106 del decreto legislativo n. 50 del 2016”;
– “si valuti l’opportunità, all’articolo 9, di prevedere, in caso di sospensione dei pagamenti all’esecutore a causa di inadempimento delle imprese subappaltatrici, i casi in cui non si procede al pagamento diretto come previsto all’articolo 105 del decreto legislativo n. 50 del 2016”.
(nel senso auspicato da ANCE)
Sull’Atto 494 è stato reso un parere favorevole con le seguenti condizioni:
– “siano inserite nell’Allegato 1, che elenca le opere sottoposte a dibattito pubblico, le infrastrutture energetiche”;
– “sia individuato un primo periodo di applicazione del decreto, alla fine del quale si possa procedere alla valutazione degli effetti delle disposizioni e alla definizione delle eventuali criticità e dei correttivi da apportare”.
Gli Schemi di decreti attuativi sono stati parimenti assegnati alla Commissione Lavori pubblici del Senato, che non ne ha concluso l’esame.