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Approvati, tra l’altro, due DLgs di attuazione della legge di riforma del Codice penale, del Codice di procedura penale e dell’ordinamento penitenziario (L.103/17) sulla riserva di codice nella materia penale e la procedibilità a querela di parte nonché due DLgs di attuazione di normative UE su trattamento dati personali e su protezione know how.

Archivio, Governo e Parlamento, In CDM

Consiglio dei Ministri n. 69 dell’8 febbraio 2018

9 Febbraio 2018
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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta dell’8 febbraio 2018 n. 69, hacomunicato i dati aggiornati sullo stato di attuazione del programma e al 19 gennaio u.s. risultano adottati 19 provvedimenti attuativi, di cui 9 dell’attuale Governo e 10 riferiti all’Esecutivo precedente.
 
 
Il Consiglio dei Ministri ha approvato alcuni decreti legislativi che introducono misure necessarie all’attuazione e all’adeguamento della normativa nazionale a direttive o regolamenti europei, tra cui:
 
– Attuazione della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio (esame preliminare)
 
Il decreto regolamenta il trattamento dei dati personali per finalità di prevenzione e repressione di reati, esecuzione di sanzioni penali, salvaguardia contro le minacce alla sicurezza pubblica e prevenzione delle stesse, da parte sia dell’autorità giudiziaria, sia delle forze di polizia.
 
– Attuazione della direttiva (UE) 2016/943 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’8 giugno 2016, sulla protezione del know how riservato e delle informazioni commerciali riservate (segreti commerciali) contro l’acquisizione, l’utilizzo e la divulgazione illeciti (esame preliminare)
 
Il decreto attua la direttiva sulla protezione del know how riservato e delle informazioni commerciali riservate, prevedendo misure sanzionatorie penali e amministrative efficaci, proporzionate e dissuasive in caso di acquisizione, utilizzo o divulgazione di tali informazioni.
In particolare, il decreto amplia il divieto, già esistente, di acquisire, rivelare o utilizzare, in modo abusivo, informazioni ed esperienze aziendali.
 
– Attuazione della direttiva (UE) 2016/801 del Parlamento europeo e del Consiglio dell’1 maggio 2016, relativa alle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di Paesi terzi per motivi di ricerca, studio, tirocinio, volontariato, programmi di scambio di alunni o progetti educativi e collocamento alla pari (esame preliminare)
 
Il decreto recepisce la direttiva (UE) 2016/801 relativa alle condizioni di ingresso e soggiorno dei cittadini di Paesi terzi per motivi di ricerca, studio, tirocinio, volontariato, programmi di scambio di alunni o progetti educativi e collocamento alla pari.
 
– Attuazione della direttiva (UE) 2016/1148 del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 luglio 2016, recante misure per un livello comune elevato di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell’Unione (esame preliminare)
 
Il decreto recepisce la direttiva (UE) 2016/1148 (cosiddetta direttiva NIS – Network and Information Security) sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi nell’Unione, che per la prima volta affronta in modo organico e trasversale gli aspetti in materia di cyber security, rafforzando la resilienza e la cooperazione in Europa.
 
Il Consiglio dei Ministri ha, inoltre, approvato due decreti legislativi di attuazione della legge di riforma del Codice penale, del Codice di procedura penale e dell’ordinamento penitenziario (legge 23 giugno 2017, n. 103):
 
– Disposizioni di modifica della disciplina del regime di procedibilità per taluni reati in attuazione della delega di cui all’articolo 1, commi 16, lettere a) e b), e 17 della legge 23 giugno 2017, n. 103 (secondo esame preliminare)
 
Il decreto amplia l’istituto della procedibilità a querela di parte, estendendola a quei reati contro la persona e contro il patrimonio che si caratterizzano essenzialmente per il valore privato dell’offesa o per il suo modesto valore offensivo, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del sistema penale, favorendo meccanismi di conciliazione per i reati di minore gravità.
 
– Disposizioni di attuazione del principio di delega della riserva di codice nella materia penale, a norma dell’articolo 1, comma 85, lettera q), della legge 23 giugno 2017, n. 103 (esame definitivo)
 
Il decreto avvia l’attuazione del principio della riserva di codice nella materia penale, al fine di una migliore conoscenza dei precetti e delle sanzioni e quindi dell’effettività della funzione rieducativa della pena, presupposto indispensabile perché l’intero ordinamento penitenziario sia pienamente conforme ai principi costituzionali, attraverso l’inserimento nel Codice penale di tutte le fattispecie criminose previste da disposizioni di legge in vigore che abbiano a diretto oggetto di tutela beni di rilevanza costituzionale, quali la vita e la protezione della comunità civile.
 
Il Consiglio dei Ministri ha, inoltre, approvato in esame preliminare, un regolamento, da attuarsi mediante decreto del Presidente della Repubblica, che introduce circoscritte modifiche alle norme di organizzazione del Ministero dell’interno, nell’ottica del suo complessivo riassetto, previsto entro il 31 dicembre 2018.
 
Il Consiglio dei Ministri ha, altresì, deliberato:
 
–           la dichiarazione dello stato di emergenza in relazione alla crisi idrica in atto nel territorio della Città metropolitana di Palermo;
–          la dichiarazione dello stato di emergenza in relazione alla situazione di criticità in atto nel territorio della Regione Siciliana nel settore dei rifiuti urbani.
 
Le funzioni di commissario delegato sono state affidate al Presidente della Regione Sicilia, che sarà coadiuvato da due prefetti in qualità di coordinatori su ciascuna delle due emergenze.
Ha, inoltre, deliberato, a norma dell’articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto 1988, n. 400, di consentire la dichiarazione di compatibilità ambientale del progetto relativo alla “Razionalizzazione e sviluppo della rete di trasmissione nazionale (RTN) nella Media Valle del Piave”, a condizione che siano rispettate le prescrizioni espresse nel parere della Commissione tecnica di verifica di impatto ambientale VIA/VAS.
 
Il Consiglio dei Ministri ha, infine, esaminato alcune leggi regionali, nell’ambito delle quali ha, tra l’altro, deliberato di impugnare la legge della Regione Lombardia n. 36 del 12/12/2017, recante “Disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento regionale ai decreti legislativi n. 126/2016, n. 127/2016, n. 222/2016 e n. 104/2017, relative alla disciplina della conferenza dei servizi, ai regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti e a ulteriori misure di razionalizzazione”, in quanto alcune norme concernenti la Valutazione di impatto ambientale (VIA), eccedono dalle competenze regionali violando la competenza esclusiva dello Stato in materia di «tutela dell’ambiente e dell’ecosistema», di cui all’art. 117, secondo comma, lett. s), della Costituzione, oltre a porsi in contrasto con norme a carattere semplificatorio dettate dallo Stato in materia di VIA, violando così la potestà esclusiva dello Stato in tema di «livelli essenziali delle prestazioni» concernenti i diritti civili e sociali che devono essere assicurati su tutto il territorio nazionale di cui all’art. 117, secondo comma, lett. m), della Costituzione;
 
e, di non impugnare, tra l’altro, le seguenti:
 
legge della Regione Lombardia n. 34 del 12/12/2017, recante “Integrazioni alla legge regionale 5 dicembre 2008, n. 31 (Testo Unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale). Nuove norme per la mitigazione degli effetti delle crisi idriche nel settore agricolo, per la difesa idrogeologica e per la riqualificazione territoriale”;
 
legge della Regione Toscana n. 71 del 12/12/2017, recante “Disciplina del sistema regionale degli interventi di sostegno alle imprese”;
 
legge della Regione Emilia Romagna n. 24 del 21/12/2017, recante “Disciplina regionale sulla tutela e l’uso del territorio”;
 
legge della Regione Calabria n. 57 del 22/12/2017, recante “Modifiche alla l.r. 32/1996 e norme in materia di edilizia residenziale pubblica e sociale”.
 
 
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