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Approvati, tra l’altro, alcuni D.Lgs di modifica dell’ordinamento penitenziario, un DPCM di aggiornamento della metodologia invariata dei fabbisogni standard di Province e Città metropolitane per il 2018 e un D.Lgs che attiva la Direttiva UE 2016/2284 in materia di riduzione delle emissioni nazionali di inquinanti atmosferici.

Archivio, Governo e Parlamento, In CDM

Consiglio dei Ministri n. 71 del 22 febbraio 2018

23 Febbraio 2018
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Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 22 febbraio 2018 n. 71, ha aggiornato il Governo sullo stato di attuazione del programma comunicando che risultano adottati 17 provvedimenti attuativi, di cui 13 del Governo Gentiloni e 4 riferiti all’Esecutivo precedente.
 
Il Consiglio è stato informato sul decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che definisce la ripartizione del “fondo per gli investimenti” da 36 miliardi di euro disposta dalla legge di bilancio per il 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205).
 
Il Consiglio ha, tra l’altro, approvato i seguenti provvedimenti:
 
– tre decreti legislativi, in esame preliminare, che in attuazione della legge sulla riforma della giustizia penale (legge 23 giugno 2017, n. 103), introducono disposizioni di modifica dell’ordinamento penitenziario.
 
  • un decreto legislativo sulla riforma dell’ordinamento penitenziario in attuazione della delega di cui all’articolo 1, commi 82, 83, 85, lettere g), h) e r), della legge 23 giugno 2017, n. 103.
Il testo concretizza, in particolare, le disposizioni relative:
– all’incremento delle opportunità di lavoro retribuito, sia intramurario sia esterno, nonché di attività di volontariato individuale e di reinserimento sociale dei condannati, anche attraverso il potenziamento del ricorso al lavoro domestico e a quello con committenza esterna, aggiornando quanto il detenuto deve a titolo di mantenimento (comma 85, lettera g), nonché alla maggiore valorizzazione del volontariato, sia all’interno del carcere sia in collaborazione con gli uffici di esecuzione penale esterna (comma 85, lettera h);
– al miglioramento della vita carceraria, attraverso la previsione di norme volte al rispetto della dignità umana mediante la responsabilizzazione dei detenuti e la massima conformità della vita penitenziaria a quella esterna (comma 85, lettera r), introducendo disposizioni per l’adeguamento degli edifici penitenziari.
 
  • un decreto legislativo sulla disciplina dell’esecuzione delle pene nei confronti dei condannati minorenni in attuazione della delega di cui all’articolo 1, commi 82, 83 e 85, lettera p), della legge 23 giugno 2017, n. 103. 
  • un decreto legislativo sulle disposizioni in materia di giustizia riparativa e mediazione reo-vittima, in attuazione della delega di cui all’articolo 1, commi 82, 83 , 85, lettera f), della legge 23 giugno 2017, n. 103.
 
– un decreto legislativo, in esame preliminare, che in attuazione della direttiva (UE) 2016/2284 in materia di riduzione delle emissioni nazionali di determinati inquinanti atmosferici, ha l’obiettivo di promuovere il raggiungimento di livelli di qualità dell’aria tali da non causare impatti negativi significativi e rischi significativi per la salute umana e l’ambiente.
Il decreto ha tra i destinatari soggetti sia pubblici che privati. In particolare, le autorità con competenze in settori responsabili di emissioni oggetto di impegni nazionali di riduzione (come trasporti, industria, agricoltura, energia, riscaldamento civile, ecc.) o in ambiti collegati (qualità dell’aria, clima, ecc.), dovranno realizzare azioni coerenti con l’attuazione del programma nazionale di riduzione delle emissioni. Per quanto attiene ai soggetti privati, le nuove norme avranno effetto su tutti coloro che, come operatori, utenti o consumatori, saranno interessati dall’attuazione delle politiche e delle misure del programma nazionale. Tali soggetti potranno essere destinatari di obblighi e divieti o, comunque, di effetti diretti e indiretti dell’applicazione del programma nazionale (limiti di emissione di attività, divieti e limiti di circolazione veicolare, obblighi relativi al riscaldamento civile, ecc.).
 
– un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, in esame definitivo, che aggiorna a metodologia invariata, i fabbisogni standard delle Province e delle città metropolitane delle Regioni a statuto ordinario per il 2018 e determina i coefficienti di riparto degli stessi fabbisogni relativi alle seguenti funzioni fondamentali: programmazione provinciale e metropolitana della rete scolastica, costruzione e gestione delle strade, pianificazione, tutela e valorizzazione dell’ambiente, pianificazione dei servizi di trasporto privato, raccolta ed elaborazione dei dati, nonché assistenza tecnico-amministrativa agli Enti Locali.
Il decreto ha ricevuto il parere favorevole della Conferenza Stato città ed autonomie locali.
 
– due decreti del Presidente del Consiglio dei ministri recanti l’adozione delle varianti dei Piani stralcio per l’assetto idrogeologico, rispettivamente:
  • del torrente Baganza, da Calestano alla confluenza Parma e del torrente Parma da Parma alla confluenza Po;
  • del bacino del fiume Po (PAI) – integrazioni all’elaborato 7 (norme di attuazione) ed al Piano stralcio per l’assetto idrogeologico del delta del fiume PO (PAI delta) – integrazioni all’elaborato 5 (norme di attuazione).
I piani sono lo strumento conoscitivo, normativo e tecnico operativo mediante il quale sono pianificate e programmate le azioni e le norme d’uso finalizzate alla conservazione, alla difesa ed alla valorizzazione del suolo ed alla corretta utilizzazione delle acque, sulla base delle caratteristiche fisiche ed ambientali del territorio interessato.
 
Il Consiglio dei Ministri ha, inoltre, deliberato:
  • la proroga, per ulteriori 180 giorni, dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi sismici che hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il 24 agosto 2016, il 26 e il 30 ottobre 2016 e il 18 gennaio 2017, nonché degli eccezionali fenomeni meteorologici che hanno interessato i territori delle medesime Regioni a partire dalla seconda decade del mese di gennaio 2017, al fine di consentire il completamento degli interventi di definitivo superamento delle crisi. A tal fine, sono stanziati fondi per 570 milioni di euro, di cui 300 milioni a valere sul Fondo per le emergenze nazionali e 270 milioni mediante utilizzo delle risorse disponibili sulla contabilità speciale intestata al Commissario straordinario per la ricostruzione;
  •  la dichiarazione dello stato di emergenza in considerazione della grave crisi idrica in atto nei territori della Città metropolitana di Torino e delle province di Alessandria, di Asti, di Biella, di Cuneo e di Vercelli;
  • la proroga, per ulteriori 180 giorni, dello stato di emergenza in relazione alla crisi di approvvigionamento idrico ad uso idropotabile nel territorio della Regione Lazio;
  •  la proroga, per ulteriori 180 giorni, dello stato di emergenza in relazione alla crisi di approvvigionamento idrico ad uso idropotabile nel territorio della regione Umbria;
  •  la proroga, per ulteriori 180 giorni, dello stato di emergenza in conseguenza dell’evento sismico che ha interessato il territorio dei comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno dell’isola di Ischia il giorno 21 agosto 2017.
 
Il Consiglio ha, infine, esaminato alcune leggi regionali, nell’ambito delle quali ha, tra l’altro, deliberato di impugnare le seguenti:
 
Legge della Regione Liguria n. 29 del 28/12/2017, recante “Disposizioni collegate alla legge di stabilità per l’anno 2018”, in quanto alcune norme riguardanti l’assetto idrogeologico e il controllo faunistico invadono le competenze riservate allo Stato in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema in violazione dell’art. 117, secondo comma, lett. s) della Costituzione;
 
Legge della Provincia di Trento n. 17 del 29/12/2017, “Legge collegata alla manovra di bilancio provinciale 2018”, in quanto una norma riguardante la Valutazione d’Impatto Ambientale e la verifica di assoggettabilità a tale Valutazione viola l’art. 117, secondo comma, lettere m) e s), Cost., in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, nonché di livelli essenziali delle prestazioni;
 
Legge della Provincia di Trento n. 18 del 29/12/2017, “Legge di stabilità provinciale 2018”, in quanto una norma in materia di risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro invade la competenza esclusiva dello Stato in materia di previdenza sociale, in violazione dell’art. 117, secondo comma, lett. o), della Costituzione, nonché il principio di eguaglianza di cui all’art. 3 della Costituzione;
 
e, di non impugnare, tra l’altro, le seguenti:
 
Legge della Regione Puglia n. 63 del 22/12/2017, recante “Norme per programmi d’area integrati”;
 
Legge della Regione Puglia n. 65 del 22/12/2017, recante “Modifiche alla legge regionale 2 maggio 2017, n. 9 (Nuova disciplina in materia di autorizzazione alla realizzazione e all’esercizio, all’accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private)”;
 
Legge della Regione Lazio n. 11 del 28/12/2017, recante “Disposizioni per favorire la mobilità nuova”;
 
Legge della Regione Marche n. 35 del 18/12/2017, recante “Modifica alla legge regionale 25 maggio 1999, n. 13 “Disciplina regionale della difesa del suolo”“;
 
Legge della Regione Marche n. 37 del 18/12/2018, recante “Interventi a favore del cicloturismo”;
 
Legge della Regione Toscana n. 81 del 28/12/2017, recante “Interventi atti a favorire la mobilità individuale e l’autonomia personale delle persone con disabilità”;
 
Legge della Regione Veneto n. 48 del 29/12/2017, recante “Disciplina delle attività regionali in materia di promozione economica e internazionalizzazione delle imprese venete”;
 
Legge della Regione Lombardia n. 37 del 28/12/2017, recante “Disposizioni per l’attuazione della programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell’articolo 9 ter della l.r.;
 
Legge della Regione Lombardia n. 40 del 28/12/2017, recante “Disposizioni per la promozione e lo sviluppo dei territori montani interessati da impianti di risalita e dalle infrastrutture connesse e funzionali al relativo servizio”;
Legge della Regione Lombardia n. 41 del 28/12/2017, recante “Modifiche all’articolo 5.1 e all’articolo 9 bis della legge regionale 22 maggio 2004, n. 16 (Testo unico delle disposizioni regionali in materia di protezione civile)”.

 

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