Cambiano le regole per presentare gli interpelli all’Agenzia delle entrate. Dal 1º marzo, infatti, l’unica struttura incaricata di ricevere le istanze destinate agli Uffici Centrali è la Divisione Contribuenti.
Questi cambiamenti a livello procedurale sono indicati nel Provvedimento 47688 del 1 marzo 2018 dell’AdE e conseguono al recente riassetto organizzativo degli uffici centrali dell’Amministrazione.
A tal proposito, il provvedimento chiarisce che le nuove regole riguardano, gli interpelli presentati dalle Amministrazioni centrali dello Stato, dagli Enti pubblici a rilevanza nazionale, dai soggetti di più rilevante dimensione, dai soggetti non residenti, nonché gli interpelli inviati dalle Direzioni regionali per la pubblicazione della risposta nei casi in cui sia stato presentato un numero rilevante di istanze aventi a oggetto la stessa questione o questioni analoghe, nei casi in cui il chiarimento fornito sia di interesse generale o di maggiore complessità o incertezza della soluzione.
In particolare, le modifiche procedurali riguardano le istanze di interpello:
· presentate ai sensi dello Statuto dei diritti del contribuente ai sensi dell’art.11 della Legge 212/2000
· inerenti l’opzione per l’imposta sostitutiva sui redditi prodotti all’estero da persone fisiche che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia ai sensi dell’art. 24bis del TUIR (DPR 917/1986)
· relative ai nuovi investimenti[1] ai sensi dell’art.2 del DLgs. n.147/2015
· per l’accesso al regime di adempimento collaborativo ai sensi degli articoli 3 e seguenti del DLgs n. 128/2015.
Per garantire il rispetto dei termini, a fronte delle modifiche intervenute, viene previsto un regime transitorio.
Fino al 31 marzo 2018, dunque, le risposte agli interpelli potranno essere rese anche dalla Direzione Centrale Coordinamento Normativo o, con riguardo agli interpelli concernenti l’imposta ipotecaria dovuta in relazione agli atti diversi da quelli di natura traslativa, le tasse ipotecarie e i tributi speciali catastali, dalla Direzione Centrale Servizi Catastali, Cartografici e di Pubblicità Immobiliare della Divisione Servizi.
[1] L’interpello sui nuovi investimenti può essere rivolto all’Agenzia delle Entrate da investitori, italiani o stranieri, che intendono effettuare nel territorio dello Stato investimenti, aventi un valore non inferiore a trenta milioni di euro, con rilevanti e durature ricadute occupazionali.
31743-Provvedimento 47688 del 1 marzo 2018.pdfApri