Come previsto dal decreto del Presidente della Repubblica (DPR n. 209 del 28 dicembre 2017) le nuove Camere si sono riunite il 23 marzo u.s. per l’elezione dei Presidenti di Camera e Senato.
In particolare, dalle votazioni sono risultati eletti la Sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati e l’On. Roberto Fico, rispettivamente seconda e terza carica dello Stato.
Le Camere torneranno a riunirsi il 28 ed il 29 marzo p.v. per l’elezione dell’Ufficio di Presidenza, composto da quattro Vicepresidenti, tre Questori e otto Segretari.
I Parlamentari, inoltre, dopo la proclamazione dei subentranti nei seggi oggetto di opzione da parte degli eletti in più circoscrizioni, dovranno iscriversi obbligatoriamente ad un Gruppo parlamentare (che rappresenta il Partito o movimento di appartenenza) e in mancanza di una loro scelta, verranno inseriti nel Gruppo Misto, dove confluiranno anche i rappresentanti di parti politiche che non dovessero riuscire a comporsi in gruppo autonomo (ogni Gruppo per regolamento deve avere, infatti, 10 componenti al Senato e 20 alla Camera). Al Senato il nuovo Regolamento, in vigore a partire da questa legislatura, ha introdotto il principio in base al quale ciascun Gruppo deve rappresentare un partito o un movimento politico che abbia presentato alle elezioni del Senato propri candidati con lo stesso contrassegno prevedendo misure volte a disincentivare i mutamenti di Gruppo da parte dei singoli senatori.
Il 27 marzo p.v. i Gruppi, dopo aver eletto il proprio Presidente, procederanno alla designazione dei rispettivi rappresentanti nelle Commissioni permanenti la cui composizione dovrà rispecchiare in maniera proporzionale la consistenza numerica dei Gruppi stessi.
Anche le Commissioni dovranno eleggere un proprio Presidente e l’Ufficio di Presidenza composto da due Vicepresidenti e due Segretari.
Mentre in Parlamento si svolgono questi fondamentali passaggi di ricomposizione degli organi preposti al suo funzionamento, il Capo dello Stato con ogni probabilità, a partire dal 4 aprile p.v. inizierà le consultazioni per l’affidamento dell’incarico di formare il nuovo Governo.