Fornite dall’ANPAL le Linee guida sulla gestione delle risorse assegnate ai Fondi interprofessionali per la formazione continua.
L’ANPAL, con la circolare n. 1 del 10 aprile 2018, ha diramato sul sito istituzionale le Linee guida sulla gestione delle risorse assegnate ai Fondi paritetici interprofessionali nazionali per la formazione continua.
Secondo le disposizioni del D.lgs. n. 150/2015, all’ANPAL è stato affidato il compito – prima in capo al Ministero del lavoro – di svolgere la vigilanza ed il monitoraggio sulla gestione dei Fondi interprofessionali.
I singoli Fondi dovranno aggiornare i propri regolamenti operativi sulla base delle istruzioni contenute nel documento di cui trattasi, il quale rammenta come i Fondi stessi siano stati istituiti allo scopo di finanziare gli interventi di formazione continua delle imprese aderenti, ovvero delle imprese che scelgono liberamente di aderirvi versando il contributo obbligatorio dello 0,30% della retribuzione di ciascun lavoratore.
I Fondi svolgono le seguenti attività:
– attività di gestione;
– attività di natura propedeutica alla realizzazione dei piani formativi;
– attività finalizzate alla realizzazione dei piani formativi.
Le modalità attraverso cui le risorse sono utilizzate per il finanziamento dei piani formativi sono esclusivamente:
Il Fondo, in ogni caso, deve garantire la corretta attuazione del processo di condivisione delle parti sociali dei Piani formativi da presentare, che deve essere ricercata al livello di rappresentatività corrispondente alla dimensione del Piano formativo presentato.
La rendicontazione dei costi può avvenire:
Entro e non oltre 120 giorni dalla pubblicazione delle Linee Guida in esame, ciascun Fondo dovrà provvedere a trasmettere all’ANPAL il proprio Regolamento generale di organizzazione, gestione, rendicontazione e controllo.
Il Regolamento, una volta approvato formalmente dall’Agenzia entro 120 giorni dalla ricezione, dovrà essere pubblicato sul proprio sito internet.
Il Regolamento dovrà contenere una specifica declinazione del sistema di organizzazione, gestione, rendicontazione e controllo, con una descrizione dettagliata delle procedure e delle regole per la gestione delle risorse e per le attività di controllo, per le attività propedeutiche alla realizzazione dei piani formativi e per i piani formativi finanziati, da estendere anche ai soggetti attuatori degli interventi formativi.
I Fondi provvederanno ad effettuare le attività di controllo, anche tramite una metodologia di campionamento, tramite:
In allegato alle Linee Guida è riportato uno schema tipo esemplificativo di Regolamento generale.
Ogni Fondo deve, altresì, adottare procedure finalizzate ad informare le aziende iscritte sull’entità e la natura dei costi e oneri che incidono sul gettito del contributo destinato al finanziamento delle attività formative, nonché sull’entità del contributo a disposizione di ciascuna impresa in relazione al Conto individuale.
Per ogni Fondo è richiesta la pubblicazione, sul proprio sito internet, del bilancio di esercizio, dal quale deve emergere chiaramente la distinzione tra le somme destinate agli oneri di gestione, alle spese propedeutiche e al finanziamento delle attività formative. A tal proposito, i Fondi devono predisporre un Rendiconto finanziario annuale secondo il criterio di cassa, strutturato in due macro sezioni, Entrate e Uscite, sulla base dello schema riportato anch’esso in allegato alle Linee Guida.
Ai fini della realizzazione del sistema informativo unitario delle politiche del lavoro e del fascicolo del lavoratore, ai sensi del d.lgs. n. 150/2015, i Fondi sono tenuti ad inviare semestralmente all’ANPAL i dati inerenti le risorse finanziarie complessivamente utilizzate, le attività realizzate attraverso i Piani formativi e i destinatari della formazione.
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