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Tra i temi trattati: appalti pubblici e semplificazione della P.A.; sicurezza idrogeologica del territorio; rafforzamento centri per l'impiego e sostegno al reddito; dialogo con le associazioni rappresentative di lavoratori e imprese; flat tax; revisione legge fallimentare e contrasto alla corruzione.

Archivio, Governo e Parlamento

Governo Conte: votata la fiducia in Parlamento sulle linee programmatiche del nuovo Esecutivo

8 Giugno 2018
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Dopo il giuramento del 1° giugno u.s. dinanzi al Capo dello Stato, il nuovo Governo si è presentato alle Camere dove il Presidente Giuseppe Conte ha illustrato le linee programmatiche per riscuotere la “fiducia”. La votazione al Senato si è tenuta il 5 giugno c.m. (171 voti favorevoli, 117 contrari e 25 astenuti) ed alla Camera dei Deputati il 6 giugno c.m. (350 voti favorevoli, 236 contrari e 35 astenuti).
 
Nelle dichiarazioni programmatiche il Presidente del Consiglio ha evidenziato, in premessa, che il cambiamento che il nuovo Governo intende apportare riguarderà il metodo ed i contenuti. Dal punto di vista metodologico, l’azione di Governo si fonderà su tre pilastri: l’ascolto dei cittadini; l’esecuzione (per cui “se una norma, un ente o un istituto non funziona è giusto abolirlo, se funziona è giusto potenziarlo, se manca è giusto crearlo”) ed il controllo dei provvedimenti che verranno adottati.
Dal punto di vista dei contenuti il Presidente Conte ha rinviato per i singoli obiettivi a fondamento dell’azione di Governo al contratto sottoscritto dalle due forze politiche di maggioranza (M5S e Lega) riassumendo solo i temi più rilevanti. A tale ultimo riguardo, si evidenziano, per quanto di maggiore interesse, i seguenti:
 
Appalti pubblici e Semplificazione P.A.
–ridare slancio agli appalti pubblici “che possono diventare una leva fondamentale della politica economica del Paese, garantendo sviluppo sostenibile e aumento dell’occupazione. Negli ultimi anni questo settore sta attraversando una fase di arresto, determinata per buona parte anche dalle incertezze interpretative e da talune rigidità generate dal nuovo codice dei contratti pubblici”;
–superare il formalismo fine a se stesso che ancora domina largamente la disciplina degli appalti, poiché la forma non può essere scambiata per legalità: troppo spesso gare formalmente perfette nascondono corruzione e non impediscono la cattiva esecuzione;
–assicurare il rigoroso rispetto dei tempi di consegna delle opere ma anche la qualità dei lavori e delle forniture e l’efficienza dei servizi;
-prestare molta attenzione al tema della semplificazione, deburocratizzazione e digitalizzazione
 
Ambiente
“L’azione di governo sarà costantemente incentrata sulla tutela dell’ambiente, sulla sicurezza idro-geologica del nostro territorio, sullo sviluppo dell’economia circolare”;
–anticipare i processi, peraltro già in atto, di “decarbonizzazione” del nostro sistema produttivo;
 
Lavoro e Previdenza
-riconoscere il diritto ad un salario minimo orario;
-costruire un nuovo patto sociale trasparente ed equo, fondato sulla solidarietà ma anche sull’impegno;
–assicurare un sostegno al reddito a favore delle famiglie più colpite dal disagio socio-economico: il beneficio verrà commisurato alla composizione del nucleo famigliare e sarà condizionato alla formazione professionale e al reinserimento lavorativo.
“Ci proponiamo, in una prima fase, di rafforzare i centri per l’impiego, in modo da sollecitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro con la massima efficienza e celerità possibili. Nella seconda fase, verrà erogato il sostegno economico vero e proprio”.
– intervenire anche a favore dei pensionati che non hanno un reddito sufficiente per vivere in modo dignitoso, introducendo una pensione di cittadinanza;
 
Dialogo con le parti sociali
–recuperare in forme nuove e più efficaci il dialogo sociale con le varie associazioni rappresentative dei lavoratori e delle imprese;
–ridefinire, sulla base dei criteri oggettivi, il principio di rappresentatività, in piena trasparenza. “Per questa via otterremo che tutti siano invitati, ciascuno in base alle proprie sensibilità e competenze, a ridare un nuovo slancio alle proprie iniziative, nella consapevolezza che il loro impegno e le loro proposte, se ispirate all’interesse generale del Paese e delle varie comunità anche locali, saranno apprezzate e tenute in considerazione”;
 
Sussidiarietà e terzo settore
-porre in essere tutti i provvedimenti, anche correttivi, che consentano la piena realizzazione di una efficace riforma del terzo settore, che sia effettiva anche sul piano delle ricadute fiscali;
 
Riforma tributaria
-introdurre misure rivoluzionarie che conducano a una integrale revisione del sistema impositivo dei redditi delle persone fisiche e delle imprese.
“La nostra pressione fiscale, unita a un eccesso di burocrazia, infatti, incidono negativamente sulla qualità del rapporto tributario tra lo Stato e i contribuenti, nonché sulla competitività del nostro Paese”.
L’obiettivo è la “flat tax”, ovvero una riforma fiscale caratterizzata dall’introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni che possa garantire la progressività dell’imposta. “Solo così sarà possibile pervenire a una drastica riduzione dell’elusione e dell’evasione fiscale, con conseguenti benefici in termini di maggiore risparmio di imposta, maggiore propensione al consumo e agli investimenti, maggiore base imponibile”.
–rifondare il rapporto tra Stato e contribuenti, all’insegna della buona fede e della reciproca collaborazione tra le parti.
–inasprire l’esistente quadro sanzionatorio amministrativo e penale, al fine di assicurare il carcere vero per i grandi evasori.
 
Imprese e sviluppo
-creare per i piccoli imprenditori, professionisti, commercianti artigiani un contesto favorevole, “operando in modo che la pubblica amministrazione non sia un avversario da cui difendersi, ma un alleato con cui cooperare”.
–favorire le imprese che innovano, che assumono nuovo personale, che rispettano le regole della libera competizione;
–promuovere le imprese che adottano prassi socialmente responsabili, che improntano le loro iniziative economiche al principio di precauzione, in modo da prevenire l’impatto negativo delle loro azioni sull’ambiente e da assicurare un ambiente idoneo a tutelare i diritti dei lavoratori;
-promuovere una disciplina che riveda integralmente la tradizionale legge fallimentare, nel segno di un approccio ben più ampio, che abbandonando una logica meramente sanzionatoria, valga a disciplinare e definire, in modo organico, il fenomeno della cosiddetta “crisi di impresa”;
 
Giustizia
– ricostruire il rapporto di fiducia dei cittadini nei confronti del “sistema giustizia”.
“i processi costano troppo e durano troppo a lungo. Questo vale per i cittadini e per le imprese, con la conseguenza che la scarsa efficienza del “servizio giustizia” si sta rivelando un limite alla crescita economica e un deterrente nei confronti degli investitori stranieri”;
– semplificazione e riduzione dei processi;
-abbassamento dei costi di accesso alla giustizia;
-rafforzamento delle garanzie di tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini;
-assicurare la “certezza della pena”;
-ove necessario, aumentare il numero di istituti penitenziari;
–riformare la prescrizione;
 
Contrasto della corruzione
-rafforzare le strategie di contrasto della corruzione “che si insinua in tutti gli interstizi delle attività pubbliche, altera la parità di condizioni tra gli imprenditori, degrada il prestigio delle funzioni pubbliche”;
–aumentare le pene per i reati contro la pubblica amministrazione, con introduzione del “daspo” per corrotti e corruttori;
– rafforzare l’azione degli agenti sotto copertura, in linea con la convenzione di Merida;
–tutelare maggiormente coloro che, dal proprio luogo di lavoro – sia esso privato o pubblico –, denunceranno i comportamenti criminosi compiuti all’interno dei propri uffici (cd. whistleblowing);
–contrastare con ogni mezzo le mafie “aggredendo le loro finanze, le loro economie e colpendo le reti di relazioni che consentono alle organizzazioni criminali di rendersi pervasive nell’ambito del tessuto socio-economico”;
 
Europa
–eliminazione del divario di crescita tra l’Italia e l’Unione Europea da perseguire in un quadro di stabilità finanziaria e di fiducia dei mercati;
-perseguire la riduzione del debito pubblico italiano in una prospettiva di crescita economica. Anche la politica fiscale e di spesa pubblica dovrà essere orientata al perseguimento degli obiettivi richiamati di crescita stabile e sostenibile;
-portare in Europa temi per un adeguamento della sua governance;
 
Centralità del Parlamento e ruolo dei Gruppi di opposizione
-volontà di applicare l’istituto delle interrogazioni a risposta immediata, in accordo con le previsioni regolamentari di Camera e Senato al fine di consentire un confronto costante con le opposizioni;
–assicurare la presenza del Governo nelle Aule e nelle Commissioni Parlamentari;
-disponibilità a valutare, in corso d’opera, l’apporto di gruppi parlamentari che vorranno condividere il nostro cammino e, se del caso, aderire successivamente al contratto di governo, offrendo un apporto più stabile alla realizzazione del nostro programma.
 
 
Testo delle dichiarazioni programmatiche
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