E’ all’esame delle Commissioni Bilancio della Camera dei Deputati e del Senato la Nota di aggiornamento al Documento di Economica e Finanza 2018 (Doc. LVII, n. 1-bis), prevista dall’art. 7 della Legge 196/2009 – come modificata dalla L 163/2016 – quale strumento di programmazione finanziaria volto ad aggiornare gli obiettivi programmatici e il quadro dei conti pubblici, e per questo propedeutica alla Legge di Bilancio 2019 che dovrà essere presentata in Parlamento entro il 20 ottobre p.v.
L’iter legislativo del provvedimento prevede l’espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari che ne svolgeranno preliminarmente un ciclo di audizioni dei soggetti istituzionali. Successivamente il provvedimento approderà in Aula – il 10 ottobre p.v. al Senato e l’11 ottobre p.v. alla Camera – dove verranno approvate apposite Risoluzioni al Governo.
La Nota è strutturata in quattro sezioni volte, in particolare, a: illustrare il quadro economico complessivo e gli obiettivi della politica di bilancio; presentare la dinamica del rapporto debito/Pil dello scenario programmatico attraverso l’andamento delle sue componenti; analizzare la dinamica del debito; esaminare le misure attuate e in corso di attuazione in risposta alle raccomandazioni del Consiglio Europeo.
La Nota è corredata di appendici (tra cui il cronoprogramma delle riforme) e di quattro allegati concernenti: la Relazione sulle spese di investimento e sulle relative leggi pluriennali; il Rapporto programmatico recante gli interventi in materia di spese fiscali; il Rapporto sui risultati conseguiti in materia di misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva e la Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva.
QUADRO ECONOMICO
Nel documento la previsione programmatica di crescita del PIL reale italiano per il 2019 nello scenario tendenziale scende dall’1,4 del DEF allo 0,9%. Il tasso di crescita previsto per i due anni successivi scende all’1,1%.
Viene, inoltre, rivista per il 2019 dallo 0,8% (prevista nel DEF) all’1,2% del PIL la stima, a legislazione vigente, dell’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche. Anche per gli anni 2020 e 2021 è previsto un rialzo “anche a causa della revisione al ribasso della crescita del PIL nominale”.
L’occupazione è prevista in crescita nei prossimi tre anni. Tuttavia, il tasso di disoccupazione, che quest’anno è stimato al 10,6 per cento, sarebbe ancora pari al 9,5 per cento nel 2021.
Viene, altresì, richiesta l’autorizzazione al Parlamento a utilizzare ulteriori margini di bilancio sino a un massimo del 2,4% del PIL nel 2019, 2,1% nel 2020 e 1,8% nel 2021, in coerenza con un obiettivo di saldo strutturale costante al -1,7% del PIL in ciascuno degli anni del triennio 2019-2021. Le risorse derivanti dalla revisione dell’obiettivo di indebitamento netto sono finalizzate a “evitare l’entrata in vigore degli aumenti IVA previsti dalla legislazione vigente nel 2019 e a ridurli per il biennio successivo, a finanziare le misure in tema di lavoro, protezione sociale, fisco, pensioni e investimenti, che saranno definite con la prossima legge di bilancio”. In tal caso, il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato di competenza potrà aumentare fino a 68,5 miliardi di euro nel 2019, 56,5 miliardi nel 2020 e 45,5 miliardi nel 2021. Il corrispondente saldo netto da finanziare di cassa potrà aumentare fino a 147 miliardi di euro nel 2019, 110,5 miliardi nel 2020 e 96 miliardi nel 2021.
In particolareil programma di politica economica e finanziaria illustrato nel documento viene riassunto nei seguenti punti principali:
- attuazione del Reddito di Cittadinanza nell’ambito di un’ampia riforma delle politiche di inclusione sociale;
- introduzione di modalità di pensionamento anticipato per incentivare l’assunzione di lavoratori giovani;
- prima fase dell’introduzione della ‘flat tax’ a favore di piccole imprese, professionisti e artigiani;
- taglio dell’imposta sugli utili d’impresa per le aziende che reinvestono i profitti e assumono lavoratori aggiuntivi;
- rilancio degli investimenti pubblici e della ricerca scientifica e tecnologica;
- promozione dei settori-chiave dell’economia, in primis il manifatturiero avanzato, le infrastrutture e le costruzioni.
Strategia di Riforma del Governo – PNR
Nel documento vengono anticipate le linee del programma e degli orientamenti di riforma del Governo in carica che verranno ulteriormente precisati in occasione della presentazione del prossimo Documento di Economia e Finanza (DEF) ed al riguardo si evidenzia quanto segue:
-Investimenti pubblici:
- il Governo ritiene prioritario rilanciare gli investimenti pubblici, “ingrediente” cruciale della crescita. A questo scopo intende promuovere una serie di azioni tra cui le seguenti: rivisitazione del quadro normativo, nonché delle procedure amministrative; rimodulazione e monitoraggio delle risorse finanziarie per gli investimenti; valorizzazione delle competenze tecniche e delle funzioni di progettazione e valutazione dei progetti nella PA; creazione di una task force con il compito di centralizzare le informazioni sui progetti in corso attraverso la gestione attiva di una banca dati centralizzata e collegamenti diretti con i terminali di spesa, promuovendo in maniera sistematica il monitoraggio, la valutazione e il coordinamento degli investimenti;
- circa 118 miliardi possono essere considerati immediatamente attivabili, ed è quindi necessaria una forte spinta al processo di avvio e realizzazione degli investimenti sottesi;
- gli ostacoli alla spesapubblica per investimenti risiedono non solo in vincoli di bilancio ma anche in una serie di fattori di natura legale, burocratica e organizzativa che si sono accumulati nel corso degli anni. Fra di essi vanno menzionate la perdita di competenze tecniche e progettuali delle amministrazioni pubbliche, le carenze nella valutazione economica e finanziaria e nel monitoraggio dei progetti,la complessità dell’interazione tra le amministrazioni centrali e territoriali, nonché la complessità del recente Codice degli Appalti;
- si rende necessario modificare il Codice degli Appalti semplificando le procedure e promuovendo una maggiore trasparenza dell’amministrazione. La semplificazione riguarderà anche la fase di programmazione relativa alle delibere CIPE, con un collegamento più stretto con il lavoro progettuale delle stazioni appaltanti;
- il Governo intende anche creare un centro di competenze dedicato con il compito di offrire servizi di assistenza tecnica e di assicurare standard di qualità per la preparazione e la valutazione di programmi e progetti da parte delle amministrazioni pubbliche centrali e periferiche;
- è ad uno stadio avanzato di elaborazione la definizione di un contratto standard PPP che unitamente alla matrice dei rischi e al capitolato di gestione fornirà una guida alle amministrazioni per la strutturazione delle operazioni di PPP e la redazione dei relativi atti.
-Infrastrutture e mobilità:
- le infrastrutture del Paese hanno urgente bisogno di manutenzione e modernizzazione e lo sforzo deve coinvolgere non solo le amministrazioni pubbliche ma anche le società partecipate o titolari di concessioni pubbliche. Occorre rimuovere gli ostacoli che hanno frenato le opere pubbliche e assicurare congrui livelli di investimento da parte delle società concessionarie;
il Governo intende potenziare la struttura tecnica di missione che ha il compito di analizzare tutti i progetti in essere e quelli ancora da finanziare e sottoporre ad una rigorosa analisi costi-benefici e a un attento monitoraggio le grandi opere in corso (i.e. la Gronda autostradale di Genova, la Pedemontana lombarda, il terzo valico, il collegamento tra Brescia e Padova e la tratta Torino-Lione);
- tra gli obiettivi primari vi è anche la promozione dell’edilizia pubblica;
- saranno adottate misure per aumentare le conoscenze specialistiche in tema infrastrutturale, con l’attivazione di nuovi percorsi professionali;
- nell’autotrasporto il Governo intende favorire una collaborazione con le parti attraverso il rilancio della Consulta per l’Autotrasporto. Saranno adottate misure contro l’abusivismo e per le semplificazioni amministrative nell’ambito delle revisioni.
-Concessioni:
- il Governo intende arrivare entro fine 2019 all’avvio di una completa mappatura delle concessioni finalizzata alla predisposizione di una legge quadro di riordino e valorizzazione dei regimi di concessione;
- studierà un’ipotesi in cui maggiori proventi generati dalla razionalizzazione delle concessioni potrebbero afferire al Fondo di Ammortamento del Debito Pubblico, unitamente ai proventi delle dismissioni immobiliari e delle alienazioni di quote di società partecipate.
-Pubblica amministrazione:
- il Governo intende promuovere la riforma digitale della Pubblica amministrazione che modernizzi e migliori i rapporti tra cittadino o impresa e PA. Si introdurranno semplificazioni dirette a ridurre i costi per cittadini e imprese attraverso procedure amministrative telematiche uniformi sul territorio;
- si opererà inoltre sui responsabili dei processi, sulle figure manageriali e dirigenziali che dovranno stimolare il cambiamento e promuoverlo;
- si deve ripartire dalla riforma della dirigenza favorendo la formazione continua, stimolando il raggiungimento degli obiettivi e definendo chiaramente i criteri di valutazione della performance;
- gli adempimenti burocratici saranno ridotti e si privilegeranno i controlli ex post onde favorire l’iniziativa imprenditoriale;
- a tali fini è stato approvato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri e presentato in Parlamento il DDL concretezza (collegato alla manovra economica) recante misure per l’efficienza della PA.
-Sostegno alle imprese:
- si intende confermare il Piano Impresa 4.0 nelle sue linee generali, con l’obiettivo di migliorare alcuni aspetti raccogliendo istanze anche dalle associazioni di categoria;
- gli sportelli unici per l’impresa, già esistenti a livello territoriale, verranno potenziati e questo consentirà di monitorare il livello di spesa delle risorse disponibili, soprattutto dei fondi europei;
- proseguirà il sostegno all’accesso al credito delle imprese attraverso il rafforzamento del Fondo di Garanzia delle PMI e della sezione speciale dedicata alla micro-imprenditorialità;
- verrà istituita una Banca per gli Investimenti con garanzia esplicita dello Stato;
- le PMI saranno beneficiate anche dalla modifica della disciplina degli appalti pubblici, a cui potranno accedere più facilmente. Questo limiterà anche il fenomeno del subappalto. In particolare, verranno limitate le possibilità di deroghe da parte delle stazioni appaltanti e verrà affermato il principio della territorialità (’appalti a chilometro zero’). I contratti sotto la soglia comunitaria verranno assegnati con una riserva di quote per le PMI, contemplando una riserva anticipata di quote appaltabili;
- le modifiche al Codice degli Appalti saranno anche funzionali a rendere più efficienti i pagamenti della Pubblica Amministrazione e a facilitare l’estensione della compensazione tra crediti e debiti della PA;
- si vuole potenziare la lotta alle false cooperative – costituite solo per sfuggire alle norme a tutela del lavoro – con l’estensione delle sanzioni penali. Un aspetto è rappresentato dal contrasto al lavoro sommerso e irregolare, con la previsione della sanzione dell’esclusione temporanea dalla partecipazione alle gare pubbliche;
- la tutela della concorrenza sarà rafforzata grazie alla nuova legge annuale in materia, che il Governo intende approvare;
- verranno riviste le misure di agevolazione alle aree sottoutilizzate nella misura in cui si siano rivelate poco efficaci e verranno impegnate le risorse europee assegnate dalla Programmazione 2014-2020.
-Ambiente ed energia:
- tra le principali sfide del Governo per i prossimi anni vi è quella di limitare il consumo del suolo, prevenire il rischio idrogeologico e valorizzare l’acqua come bene comune. Al riguardo, saranno introdotte regole e misure, anche strutturali, per il contrasto e la prevenzione del consumo del suolo e del dissesto idrogeologico, anche tramite il potenziamento del Geoportale Nazionale;
- si opterà per una gestione sostenibile del suolo occupato attraverso un’adeguata politicache promuova la rigenerazione urbana, attraverso la promozione di regole semplici e cogenti contro il consumo del suolo, controlli efficaci e sanzioni;
- il Governo promuoverà un modello di sviluppo sostenibile (cd “economia circolare”) attraverso la razionalizzazione e l’armonizzazione della normativa ambientale in materia di rifiuti;
- verrà aggiornato il sistema della responsabilità estesa del produttore, in linea con le nuove disposizioni europee, per massimizzare l’efficienza del recupero dei materiali;
- verrà modificata la normativa nazionale di riferimento in tema di gestione dei rifiuti (Dlgs 152/2006) al fine di risolvere le problematiche che non ne hanno consentito una uniforme applicazione su tutto il territorio nazionale;
- andranno incrementate, anche tramite l’adozione dei decreti ‘End of Waste’, le iniziative necessarie di prevenzione, riutilizzo e riciclo dei rifiuti, promuovendo l’economia circolare e la progettazione ambientalmente sostenibile dei prodotti;
- verrà prevista l’erogazione di specifiche agevolazioni per le attività di bonifica e l’individuazione dei siti di trattamento in accordo con le Regioni;
- l’attività dei Consorzi nazionali per il riciclaggio dei rifiuti verrà modificata al fine di verificare gli obiettivi di riciclaggio raggiunti nonché coordinare azioni volte al contrasto dei fenomeni illeciti legati al traffico nazionale e internazionale dei rifiuti;
- sulle fonti rinnovabili, obiettivo generale è arrivare al 2050 con un sistema energetico alimentato solo da fonti rinnovabili e sostenibili. In tale contesto, sarà varato il Piano per le Energie Alternative, finalizzato a raggiungere gli obiettivi europei per il 2030;
- sarà prevista la proroga della detrazione per interventi di riqualificazione energetica degli edifici;
- per quanto attiene alla sicurezza del territorio e della prevenzione e contrasto dei danni ambientali, il Governo intende: rafforzare le misure già previste nell’ordinamento per prevenire e reprimere i reati ambientali con un inasprimento delle sanzioni previste della L 68/2015; implementare l’attività di contrasto alle ecomafie in base al principio del “chi inquina paga;
- sarà creata una Cabina di regia unica presso il Ministero dell’ambiente relativa all’inquinamento da amianto con l’implementazione delle attività di rilevazione e bonifica, l’erogazione di specifiche agevolazioni per le attività di bonifica e l’individuazione dei siti di trattamento in accordo con le Regioni.
-Rete Idrica, edilizia pubblica e prevenzione rischi sismici.
· le infrastrutture idriche saranno riqualificate per farsi carico del tema della crescente scarsità;
· il Governo sta predisponendo un piano nazionale di interventi per l’ampliamento ed il completamento degli invasi esistenti. Questi investimenti hanno un basso impatto ambientale, possono essere cantierabili in poco tempo e realizzabili da imprese locali;
· con riferimento all’edilizia pubblica, si guarda al BIM per ottenere una più efficiente ed innovativa pianificazione, realizzazione e gestione delle costruzioni con un risparmio potenziale fino a 30 miliardi negli appalti pubblici. Sarà resa operativa tale piattaforma digitale in tutta l’attività di progettazione e monitoraggio realizzata dal Ministero dei Trasporti e dalle stazioni appaltanti;
· occorre garantire una maggiore trasparenza con l’istituzione di un registro degli ingressi presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
· verranno stabilizzati l’“ecobonus” e il “sisma bonus” con l’introduzione di tipologie di certificazioni capaci di garantire i crediti e la predisposizione di contratti differenziati per tipologie d’intervento, in grado di semplificare le attività delle amministrazioni locali;
· proseguiranno le azioni di mitigazione del rischio sismico attraverso interventi e misure di messa in sicurezza del patrimonio abitativo e di miglioramento del patrimonio energetico. Tra le misure specifiche: finanziamento per le verifiche di vulnerabilità ed i progetti di adeguamento delle scuole in zone a rischio sismico 1 e 2; “10 cantieri pilota” con l’effettuazione di interventi esemplari di messa in sicurezza antisismica su edifici di social housing; Casa Sicura “Portale sisma bonus”: per agevolare la conoscenza e la fruizione della detrazione concessa ai proprietari di immobili.
-Lavoro:
- l’introduzione del Reddito di Cittadinanza rafforzerà il contrasto alla povertà e le politiche attive del lavoro, con un duplice scopo: sostenere il reddito di chi si trova al di sotto della soglia di povertà (pari a 780 euro mensili); fornire un incentivo a rientrare nel mercato del lavoro, attraverso la previsione di un percorso formativo vincolante, e dell’obbligo di accettare almeno una delle prime tre proposte di lavoro eque e non lontane dal luogo di residenza del lavoratore.
- la ristrutturazione dei centri per l’impiego dovrà puntare a rendere omogenee le prestazioni fornite, e realizzare una rete capillare in tutto il territorio nazionale;
- particolare attenzione sarà dedicata alla realizzazione del Sistema Informativo Unitario e allo sviluppo di servizi avanzati per le imprese, in grado di facilitare l’attività di ricollocazione dei disoccupati;
- sarà necessario assicurare un adeguamento dei locali anche dal punto di vista strutturale, rendendo i centri per l’impiego un luogo in cui il lavoratore può trovare da subito un aiuto e condizioni adattate agli urgenti bisogni derivanti dalla perdita del posto di lavoro;
- individuazione della c.d. “quota 100” come somma dell’età anagrafica (62 anni) e contributiva (minimo 38 anni) quale requisito per accedere alle misure previdenziali;
- un’attenzione particolare sarà rivolta alle donne, caratterizzate da una carriera discontinua;
- si introdurranno anche misure per integrare le pensioni esistenti al valore della soglia di povertà relativa di 780 euro;
- ulteriore obiettivo sarà la tutela e l’incentivo al lavoro femminile che andrà di pari passo con quello di rendere il lavoro a tempo indeterminato più conveniente rispetto ad altre forme di lavoro;
- per il costo del lavoro saranno attuate nuove misure per una sua complessiva riduzione, incentivando così sia l’assunzione di nuovi lavoratori, sia favorendo le imprese che opteranno per l’utilizzo di contratti stabili;
- un’azione riguarderà anche il miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro, rispetto alla quale il Governo opererà per modificare il Testo Unico sulla Sicurezza, prevedendo adempimenti semplificati per le PMI.
-Politica fiscale:
- la graduale introduzione della flat tax sui redditi 2019 avrà un ruolo centrale nella creazione di un clima più favorevole alla crescita e all’occupazione, tramite la riduzione del cuneo fiscale sul lavoro;
- sarà esteso il regime forfetario, sostitutivo di Irpef e Irap, che assoggetta all’aliquota del 15% una base imponibile forfettizzata applicando ai ricavi coefficienti di redditività differenziati per attività economica. I soggetti che aderiscono a questo regime agevolato sono anche esentati dal versamento dell’Iva e da ogni adempimento;
- per incentivare gli investimenti e gli incrementi occupazionali, tutte le imprese beneficeranno di una riduzione dell’aliquota delle imposte applicata ai redditi corrispondenti agli utili destinati all’acquisto di beni strumentali e nuove assunzioni;
- il contrasto all’evasione sarà perseguito potenziando tutti gli strumenti;
- l’avvio a regime dell’obbligo di fatturazione elettronica tra operatori economici sarà inoltre associato a misure di semplificazione fiscale e di riduzione degli oneri amministrativi a carico dei contribuenti;
- il Governo intende anche varare un decreto-legge su ‘pace fiscale’, con l’obiettivo di completare il percorso di chiusura delle posizioni debitorie ancora aperte per consentire che l’attività di riscossione ordinaria riprenda con sempre maggiore efficienza;
- saranno valutati gli spazi disponibili per la razionalizzazione delle cosiddette spese fiscali. La scelta delle agevolazioni su cui intervenire sarà guidata da un’attenta valutazione, tenendo in considerazione aspetti legati al costo-efficacia delle agevolazioni, ai risultati che hanno prodotto e ai loro impatti redistributivi;
- il Governo non ritiene opportuno in questa fase rivedere nuovamente l’imposizione sugli immobili, già oggetto di numerosi cambiamenti legislativi negli ultimi anni.
-Giustizia:
· per ridurre l’eccessiva durata dei procedimenti, il Governo intende innanzitutto attuare un’opera di semplificazione, potenziando ed introducendo un unico rito semplificato;
· occorre varare un’efficace normativa anticorruzione, al riguardo il Governo ha recentemente approvato un Disegno di Legge per il contrasto della corruzione (D.D.L. Spazzacorrotti), in cui si rivedono istituti quali la pena accessoria, l’interdizione dai pubblici uffici per alcuni reati contro la Pubblica Amministrazione e l’incapacità a contrattare con essa in presenza di tali reati;
· centrale è anche il tema del diritto fallimentare, dove continua ad essere necessaria una riforma organica dell’intera materia dell’insolvenza e delle procedure concorsuali. In questa prospettiva si apporteranno delle modifiche al lavoro svolto dalla Commissione Rordorf per realizzare un quadro normativo unitario, nel quale siano ben delineati i principi giuridici comuni al fenomeno dell’insolvenza.
-Settore bancario:
- l’opera di risanamento e di smaltimento dei crediti deteriorati sarà completata, così come la riforma delle banche popolari e del credito cooperativo. L’obiettivo è creare le condizioni affinché il sistema creditizio fornisca un forte sostegno alle attività e alla crescita delle piccole e medie imprese e alla crescita dell’occupazione in un contesto di stabilità finanziaria;
- Si valuterà la possibilità di introdurre una nuova normativa relativa alle GACS (quella vigente verrà a scadenza nel marzo 2019), verificando anche la fattibilità tecnica dell’estensione alle cartolarizzazioni dei crediti classificati come inadempienze probabili. L’interlocuzione con la Commissione Europea inizierà nell’ultimo trimestre 2018, al fine di concordare le caratteristiche del meccanismo, per evitare la qualificazione come misura di aiuto di stato.
-Beni culturali:
- gli obiettivi di tutela dei beni culturali di valorizzazione e fruizione degli stessi saranno perseguiti attraverso misure di varia natura tra cui: mappatura dei beni culturali abbandonati e non utilizzati; prevenzione del rischio per i siti archeologici; realizzazione di un Catalogo Unico Nazionale Digitale del patrimonio culturale; monitoraggio della gestione dei siti UNESCO italiani;
- sul piano normativo si procederà alla predisposizione, nell’ambito dei lavori pubblici, delle Linee guida in materia di archeologia preventiva; alla definizione delle Linee guida per l’architettura; alla predisposizione di misure di rafforzamento delle funzioni di tutela; alla revisione del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, anche per migliorare la capacità di prevenzione e il contrasto all’illegalità, nonché la capacità di valorizzare e mobilitare le vocazioni dei territori. In relazione a quest’ultimo punto verrà presentato un disegno di legge delega – collegato alla manovra di finanza pubblica per il 2019 – finalizzato al riordino della materia dello spettacolo e per la modifica del codice dei beni culturali.
-Istruzione e ricerca:
- sull’alternanza scuola-lavoro, si interverrà per rendere i percorsi il più possibile orientativi e di qualità. Si intende tenere conto del ruolo strategico che l’apprendimento orientato al lavoro ha assunto nelle indicazioni europee anche al fine di un incremento dell’occupabilità dei giovani mediante più alti standard di formazione;
- tra le misure per la sicurezza degli edifici scolastici, il MIUR, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e il Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha avviato una mappatura satellitare degli edifici scolastici per poter verificare eventuali spostamenti degli stessi al fine di avviare tempestivamente i controlli.
-Innovazione:
- Un ruolo trainante sarà svolto dalla Strategia nazionale per Banda Ultra Larga, essenziale per lo sviluppo sociale ed economico del Paese. L’obiettivo è quello di: garantire entro il 2020 la copertura con reti ultraveloci oltre i 100 Mbps ad almeno l’85 per cento della popolazione italiana; estendere la copertura ad almeno 30 Mbps alla totalità della popolazione italiana e la copertura oltre i 100 Mbps a tutte le sedi/edifici pubblici, poli industriali, aree di interesse economico e concentrazione demografica, nonché alle principali località turistiche e agli snodi logistici.
-Riforme costituzionali:
- lo scopo sarà quello di realizzare rendendo più ampia ed effettiva la partecipazione dei cittadini alla vita politica e favorendo una maggiore efficacia dell’attività del Parlamento. Gli interventi di riforma si concentreranno in particolare su: il potenziamento degli istituti di democrazia diretta, attraverso il rafforzamento dell’iniziativa legislativa popolare (con l’introduzione del referendum propositivo), l’eliminazione del quorum strutturale nel referendum abrogativo e la rimozione degli ostacoli burocratici alla raccolta delle firme; la riduzione del numero dei parlamentari, con la diminuzione del numero dei deputati da 630 a 400 e dei senatori da 315 a 200; la soppressione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL);
- il Governo chiederà una delega al Parlamento per una revisione sistematica dell’ordinamento degli Enti Locali.
A completamento della manovra di bilancio 2019-2021, il Governo dichiara con il presente documento, quali collegati alla decisione di bilancio:
- Disegno di legge recante misure a favore delle start up innovative (c.d. Fondo venture capital per start up innovative);
- Disegno di legge recante misure a favore dei soggetti coinvolti dalla crisi del sistema bancario (c.d. Fondo ristoro a favore dei soggetti truffati);
- Disegno di legge recante l’introduzione del reddito di cittadinanza e la riforma dei centri per l’impiego;
- Disegno di legge recante introduzione di misure fiscali agevolate per le società che riducono le emissioni inquinanti (c.d. Ires verde);
- Disegno di legge recante misure per il dissesto e il riequilibrio finanziario degli enti locali;
- Disegno di legge recante interventi per la concretezza delle azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo;
- Disegno di legge di delega al Governo per il riordino della materia dello spettacolo e per la modifica del codice dei beni culturali;
- Disegno di legge delega di riordino del settore dei giochi;
- Disegno di legge recante disposizioni in materia di ordinamento sportivo;
- Disegno di legge recante disposizioni in materia di istruzione, università, alta formazione artistica, musicale e coreutica, ricerca e attività sportiva scolastica e universitaria, nonché di riassetto, semplificazione e codificazione della normativa dei medesimi settori;
- Disegno di legge recante disposizioni per la modernizzazione e l’innovazione nei settori dell’agricoltura, dell’agroalimentare, del turismo e dell’ippica.
- Disegno di legge delega recante disposizioni per la riforma del Codice del Lavoro.