L’Aula della Camera dei Deputati ha licenziato definitivamente, in seconda lettura, il disegno di legge di conversione del DL 119/2018 recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria” (DDL 1408/C, Relatore l’On. Giovanni Currò del Gruppo parlamentare M5S), con la votazione della questione di fiducia sul testo approvato dal Senato.
Tra le norme confermate si evidenziano le seguenti:
– viene modificato l’art. 2, c. 1, del Dlgs 147/2015 recante misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese, riducendo, a partire dal 1° gennaio 2019, da trenta a venti milioni l’ammontare degli investimenti in presenza dei quali le imprese possono presentare all’Agenzia delle entrate un’istanza di interpello in merito al trattamento fiscale del loro piano di investimento;
– viene disciplinata la definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione (cd. rottamazione delle cartelle esattoriali). In particolare, si dispone che i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 possano essere estinti senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora, provvedendo al pagamento integrale in un’unica soluzione entro il 31 luglio 2019 o nel limite massimo di diciotto rate consecutive. Viene, inoltre, prevista, tra gli effetti della presentazione della dichiarazione di adesione alla procedura agevolata l’applicazione dell’art. 54 del DL 50/2017 che consente il rilascio del DURC purché sussistano gli altri requisiti di regolarità previsti dalla vigente disciplina – di cui all’art. 3 del D.M. 30 gennaio 2015;
– viene disposto che le irregolarità, le infrazioni e le inosservanze di obblighi o adempimenti, di natura formale, che non rilevano sulla determinazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, ai fini dell’IVA e dell’IRAP e sul pagamento dei tributi, commesse fino al 24 ottobre 2018, possano essere regolarizzate mediante la loro rimozione e il versamento di una somma pari a 200 euro per ciascun periodo d’imposta cui si riferiscono le violazioni, eseguito in due rate di pari importo, la prima entro il 31 maggio 2019 e la seconda entro il 2 marzo 2020;
– viene modificata la disciplina sanzionatoria di cui agli artt. 63 e 65 del Dlgs 231 del 2007 per le violazioni di cui all’art. 49, c.5, relative alla mancata indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità in assegni bancari e postali emessi per importi pari o superiori a 1.000 euro. Viene previsto che in tali casi e per importi inferiori a 30.000 euro, l’entità della sanzione minima è pari al 10% dell’importo trasferito in violazione della predetta disposizione;
– viene riscritto l’art. 4 del Dlgs 127/2015 sulle semplificazioni amministrative e contabili connesse alla introduzione della fatturazione elettronica. In particolare, viene previsto che, a partire dalle operazioni IVA relative all’anno 2020, l’Agenzia delle entrate, nell’ambito di un programma di assistenza online basato sui dati dalla stessa acquisiti, metta a disposizione di tutti i soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia, in apposita area riservata, le bozze relative, tra l’altro, a: registro delle fatture emesse; liquidazione periodica dell’IVA; dichiarazione annuale dell’IVA. Viene, altresì, precisato che per i contribuenti che effettuano la liquidazione periodica dell’imposta sul valore aggiunto con cadenza mensile le disposizioni del testo sulla non applicazione o riduzione delle sanzioni si applicano fino al 30 settembre 2019;
– viene modificato l’art. 1, comma 213, della L 244/2007 (legge finanziaria 2008) prevedendo che, con decreto del MEF possano essere definite le cause che possono consentire alle amministrazioni destinatarie delle fatture elettroniche di rifiutare le stesse, nonché le modalità tecniche con le quali comunicare tale rifiuto al cedente/prestatore, anche al fine di evitare rigetti impropri e di armonizzare tali modalità con le regole tecniche del processo di fatturazione elettronica tra privati;
– vengono introdotte disposizioni in materia di attività ispettiva nei confronti dei soggetti di medie dimensioni a modifica dell’art. 24 del DL 78/2010, prevedendo che nei confronti dei contribuenti non soggetti agli indici sintetici di affidabilità né a tutoraggio, l’Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza realizzino piani di intervento annuali coordinati sulla base di analisi di rischio sviluppate mediante l’utilizzo delle banche dati nonché di elementi e circostanze emersi nell’esercizio degli ordinari poteri istruttori e d’indagine;
-viene autorizzata la spesa di 40 milioni di euro per il 2018 per il finanziamento del contratto di programma-parte servizi 2016-2021 e 600 milioni di euro per il finanziamento del contratto di programma-parte investimenti 2017-2021 tra il Ministero delle infrastrutture e la società Rete ferroviaria italiana (RFI) Spa.
– viene modificato l’art. 13, comma 1, lett- b) del DL 148/2017 sulle convenzioni di concessione per la realizzazione delle opere inerenti i protocolli di intesa stipulati del 14 gennaio 2016 sui corridoi scandinavo e mediterraneo, precisando che, nell’ambito delle convenzioni di concessione suddette, le regioni e gli enti locali potranno avvalersi di società in house, esistenti o appositamente costituite e nel cui capitale non figurino privati (come già previso dalla noma), “nel ruolo di concessionarie”;
-vengono assegnati, al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all’art. 2, comma 100, lettera a), della L 662/1996, 735 milioni di euro per l’anno 2018.
– viene modificato il comma 3-bis dell’art. 3 DL 133/2014 (cd. “Sblocca Italia”) che prevede, ai fini della revoca dei finanziamenti per interventi non attuati, che le condizioni di appaltabilità e di cantierabilità degli interventi si realizzano quando i relativi adempimenti, previsti dai decreti interministeriali di assegnazione delle risorse, “sono compiuti entro il 31 dicembre dell’anno dell’effettiva disponibilità delle risorse necessarie ai fini rispettivamente corrispondenti”. La disposizione prevede che le condizioni si realizzano quando i relativi adempimenti sono compiuti entro il 31 dicembre dell’anno successivo alla effettiva disponibilità delle risorse;
– vengono previste specifiche disposizioni per potenziare gli investimenti in reti a banda ultralarga, anche con l’obiettivo di promuovere la diffusione di tali reti in coerenza con l’Agenda digitale europea di cui alla comunicazione della Commissione europea COM(2010)245 definitivo/2, del 26 agosto 2010;
– viene istituito, presso il Ministero dell’Economia per il successivo trasferimento alla Presidenza del Consiglio, un Fondo in relazione agli eventi calamitosi di settembre e ottobre 2018 la cui dotazione iniziale prevista è di 474,6 milioni di euro per il 2019 e 50 milioni per l’anno 2020.
Il fondo è destinato alle esigenze per investimenti delle regioni e le provincie autonome di Trento e Bolzano in particolare nei settori di spesa dell’edilizia pubblica, comprese le manutenzioni e la sicurezza, della manutenzione della rete viaria, del dissesto idrogeologico;
-viene modificata la norma di cui all’art. 22-bis, comma 1, del decreto legislativo n.148/2015 (introdotta dalla legge di bilancio 2018), consentendo la proroga dei trattamenti CIGS per riorganizzazione aziendale (sino ad un limite massimo di dodici mesi) o di crisi (sino ad un limite massimo di sei mesi) per gli anni 2018 e 2019, anche per le imprese con organico fino a 100 unità.
Viene, altresì, consentita l’autorizzazione alla proroga del trattamento di CIGS anche a seguito di stipula di un contratto di solidarietà, qualora permanga, anche solo parzialmente, l’esubero di personale, già dichiarato nell’accordo per la riduzione concordata dell’orario di lavoro finalizzata ad evitare o ridurre il ricorso al licenziamento dei lavoratori in eccedenza.
– viene esteso il trattamento di mobilità in deroga, di cui all’art. 1, comma 142, della L. 205/2017 anche ai lavoratori, già occupati in imprese operanti in aree di crisi industriale complessa, che abbiano cessato o cessino la mobilità ordinaria o in deroga dal 22 novembre 2017 al 31 dicembre 2018. Il suddetto trattamento viene concesso per 12 mesi e a condizione che a tali lavoratori siano contestualmente applicate misure di politica attiva individuate con apposito piano regionale. Il lavoratore decada dal beneficio qualora trovi nuova occupazione a qualsiasi titolo;
– viene prevista, allo scopo di promuovere la programmazione di una proficua strategia per il contrasto al fenomeno del caporalato e del connesso sfruttamento lavorativo in agricoltura, l’istituzione presso il Ministero del Lavoro del ”Tavolo operativo per la definizione di una nuova strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura”;
– viene modificato l’art. 31 della L 449/199 intervenendo sulla disciplina relativa alla determinazione del prezzo massimo di cessione degli immobili edificati in regime di edilizia residenziale convenzionata. Al riguardo, viene in particolare previsto che i vincoli al prezzo massimo di cessione possano essere rimossi con atto pubblico o scrittura privata autenticata, da chiunque vi abbia interesse, anche se non più titolare di diritti reali sul bene immobile, dietro corrispettivo di affrancazione del vincolo. Inoltre, i Comuni possono concedere dilazioni di pagamento di tale corrispettivo secondo modalità e criteri fissati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.
Nel corso dell’esame è stato oggetto di dibattito parlamentare il tema dell’abrogazione del meccanismo dello split payment. Al riguardo, è stato accolto dal Governo come raccomandazione al Senato, tra gli altri, un ordine del giorno (n. 6, primi firmatari Sen. Donatella Conzatti-FI e Sen. Dieter Steger-Aut) che nel senso auspicato dall’ANCE (si veda, al riguardo, notizia su “Interventi” del 31 ottobre 2018) impegna il Governo “a valutare la possibilità di abrogare del tutto il meccanismo della scissione dei pagamenti (cosiddetto split payment), ormai strumento non più necessario per contrastare l’evasione nel comparto IVA”.
Il decreto legge scade il 22 dicembre 2018.