L’obiettivo della consultazione è consentire ai soggetti interessati di presentare osservazioni, proposte o rilevare profili di criticità sulle prescrizioni individuate con il suddetto provvedimento, ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs n. 101/2018. Tali contributi dovranno essere trasmessi, anche per il tramite delle associazioni di categoria o le organizzazioni rappresentative dei settori di riferimento, entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’avviso in G.U. (11/01/2019) all’indirizzo del Garante (P.za Venezia n. 11, 00187, Roma) o al seguente indirizzo di posta elettronica: consultazione.prescrizioni@gpdp.it.
Le autorizzazioni che risultano compatibili e che saranno oggetto della consultazione sono le seguenti:
- Autorizzazione generale n. 1/2016 al trattamento dei dati sensibili nei rapporti di lavoro;
- Autorizzazione generale n. 3/2016 al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni;
- Autorizzazione generale n. 6/2016 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati;
- Autorizzazione generale n. 8/2016 al trattamento dei dati genetici;
- Autorizzazione generale n. 9/2016 al trattamento dei dati personali effettuato per scopi di ricerca scientifica.
Le quattro autorizzazioni che hanno, invece, completamente cessato i loro effetti, sono:
- Autorizzazione generale n. 2/2016 al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale;
- Autorizzazione generale n. 4/2016 al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti;
- Autorizzazione generale n. 5/2016 al trattamento dei dati sensibili da parte di diverse categorie di titolari;
- Autorizzazione generale n. 7/2016 al trattamento dei dati a carattere giudiziario da parte di privati, di enti pubblici economici e di soggetti pubblici.
Al fine di formulare osservazioni al Garante che tengano conto delle specificità del settore, si richiede l’invio di eventuali proposte in merito, in particolare all’autorizzazione n. 1/2016 relativa al trattamento di dati sensibili nei rapporti di lavoro e all’autorizzazione n. 3/2016 relativa al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni, che si allegano per opportuna informativa, all’indirizzo di posta elettronica: relazioniindustriali@ance.it, in modo da poter collazionare le stesse in una posizione unitaria dell’Ance su tali documenti.
[1]Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 9 dell’11 gennaio 2019
[2]Registro dei provvedimenti n. 497 del 13 dicembre 2018
34777-GarantePrivacy-provvedim prescrizioni valide.pdfApri