Il Ministro per gli Affari Europei, Vincenzo Amendola, ha illustrato martedì 24 settembre scorso presso le Commissioni congiunte Politiche dell’Unione europea della Camera dei Deputati e del Senato le linee programmatiche del suo Dicastero.
In particolare, ha indicato tra i temi centrali nell’azione del Governo in Europa: digitalizzazione, Green new deal, crescita economica, rafforzamento dei diritti, un piano di investimenti sostenibili, una più forte governance economica dell’UE.
Ha, altresì, individuato tra le questioni fondamentali da affrontare subito: il problema delle migrazioni, la Brexit, e il Quadro Finanziario Pluriennale per il 2021-2014. Su quest’ultimo tema il Ministro ha evidenziato l’importanza di evitare riduzioni nell’allocazione complessiva o cambiamenti dell’equilibrio esistente che possano penalizzare ulteriormente le politiche tradizionali.
In merito all’attività del Dipartimento per le politiche europee, ha sottolineato, tra l’altro, il forte impegno per completare l’attività di recepimento nel minor tempo possibile, al fine di evitare l’apertura di nuove procedure di infrazione e l’aggravamento di quelle in corso. A questo fine sarà dato forte impulso all’attività necessaria alla tempestiva predisposizione delle nuove leggi europea e di delegazione.
Il Ministro ha, altresì, affermato la volontà di dare un nuovo slancio al Comitato interministeriale per gli Affari europei CIAE, anticipando che la prima riunione si terrà alla vigilia del prossimo Consiglio europeo (previsto per i prossimi 17 e 18 ottobre) e sarà presieduta dal Presidente del Consiglio Conte.
Interventodel Ministro (www.politicheeuropee.gov.it)