Il Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano, ha illustrato il 15 ottobre scorso le linee programmatiche del suo nuovo Dicastero, presso la Commissione Trasporti della Camera.
Nel documento depositato in Commissione vengono illustrate le azioni svolte a da svolgere con riferimento sia alla trasformazione digitale della PA che all’innovazione per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
-aumentare l’utilizzo del servizi digitali in Italia da parte di cittadini e imprese
-aumentare produttività e posti di lavoro
-creare un ecosistema culturale, regolamentare e economico a prova di futuro capace di creare, sviluppare e attrarre innovazione e competenze
Con riferimento alla governance viene evidenziata la costituzione di una task force per il coordinamento delle azioni di trasformazione digitale e innovazione anche tecnlogica con: rappresentanti dei ministeri e PA locali; rappresentanti di stakeholder privati (aziende/fondi..); think tank di esperti per innovazione.
Ha illustrato la piattaforma unica dei pagamenti (pagoPA); lo Spid ed il “progetto Io” un’App dei servizi pubblici con la quale ogni PA “metterà a disposizione” al cittadino servizi personalizzati attraverso una unica piattaforma; l’identità digitale (prevista nei prossimi tre mesi)
Tra gli interventi dei prossimi 12 mesi:
-il domicilio digitale per PA, imprese, professionisti e cittadini: le comunicazioni aventi valore legale devono essere digitalizzate e inviate al relativo domicilio digitale
-geolocalizzazione: messaggi basati sulla posizione di un utente in una determinata area geografica
–smaterializzazione di documenti personali (codice fiscale e carta d’identità, ecc.)
-“borsellino privativo e crediti”: lo stato inizierà tramite “Io” a distribuire crediti ai cittadini, utilizzabili a determinate condizioni (carta docenti, bonus mamma ecc.) o convertibili in moneta corrente.
Con riferimento alla strategia di innovazione vengono indicate le azioni per le infrastrutture tecnologiche e gli investimenti previsti (Industria 4; fondo per innovazione).
Tra gli ulteriori progetti previsti:
-“diritto ad innovare”: un disegno di legge che riconosca agli imprenditori che ne facciano richiesta il diritto a avviare sperimentazioni della propria attività di impresa per un periodo limitato e nel rispetto di talune condizioni anche in deroga a eventuali norme di legge che non siano a tutela della salute, dell’ordine o della sicurezza pubblica o, comunque, di principi di matrice costituzionale. L’imprenditore ottenuta l’autorizzazione a sperimentare in deroga agisce sotto stretta sorveglianza delle competenti Autorità. Alla fine del periodo di sperimentazione se l’impresa produce benefici anche collettivi per i più si procede alla modifica delle regole che ne avrebbero impedito l’avvio in assenza di deroga, in caso contrario si intima all’imprenditore l’interruzione dell’attività.
-“laboratorio Italia”: Piattaforma tecnologica dove vengono inviati e selezionati i progetti. Le Città /Regioni che vogliono partecipare condividono i propri asset (5g /reti lowra/edge computing /zona sperimentale per innovazione: es: porti , strade, colline, canali , fiumi, hub di innovazione )
e definiscono i settori e inclinazioni su cui fare innovazione (fashion, food, turismo)
-“Italia in mondo visione”: aumentare la competitività delle nostre aziende verso l’esterno