L’Aula del Senato ha licenziato definitivamente il provvedimento, con la seconda votazione di fiducia. Tra le numerose norme confermate in materia, tra l’altro, di edilizia, infrastrutture, lavoro, previsto lo slittamento del termine per la nomina degli organi di controllo nelle S.r.l.
L’Aula del Senato ha licenziato definitivamente il decreto legge recante “Disposizioni urgenti in materia di proroga di termini legislativi, di organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonché di innovazione tecnologica”, (DDL 1729/S, Relatore il Sen. Vincenzo Garruti del Gruppo M5S) con la votazione di fiducia sul testo trasmesso dalla Camera dei Deputati.
Tra le norme del testo – di contenuto composito, prevedendo sia norme di proroga di disposizioni in scadenza che disposizioni di carattere ordinamentale – si evidenzia, in particolare, nel senso auspicato da ANCE, la proroga, al 30 aprile 2020 (termine approvazione bilanci 2019) del termine di cui all’art. 379 co. 3 del Dlgs 14/2019 (Codice delle crisi di impresa), entro il quale le società a responsabilità limitata e le società cooperative sono tenute alla nomina del revisore o degli organi di controllo e all’adeguamento di statuto e atto costitutivo.
In corso d’esame alla Camera è stato accolto dal Governo, in particolare, nel senso auspicato da ANCE, un ordine del giorno (n.28, testo modificato nel corso della seduta, primo firmatario On. Lucaselli-FdI) che, in relazione alla nuova normativa in materia di ritenute fiscali negli appalti e subappalti – introdotta dall’art. 4 del DL 124/2019 – impegna il Governo:
“a valutare l’opportunità di aprire un tavolo tecnico-politico con le principali organizzazioni rappresentative di settore volto a individuare soluzioni alternative che, a parità di efficacia, semplifichino le procedure vigenti ed evitino oneri spropositati a carico delle imprese derivanti anche da nuovi e insostenibili compiti di controllo ”.
Nelle premesse dell’ordine del giorno viene, in particolare, citata la denuncia di ANCE e di altre Associazioni sulle criticità della norma: “i nuovi obblighi, peraltro, richiedono inevitabilmente l’impiego di software dedicati necessari per la corretta effettuazione di tali adempimenti, che tuttora non sono disponibili, con il rischio, più che concreto, di bloccare l’attività di interi settori, come denunciato all’unisono da ABI, ANCE, Assortirne, Confindustria e R.E TE. Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti)”.
Il testo come approvato contiene numerose norme d’interesse in materia, tra l’altro, di edilizia, risorse per infrastrutture, lavoro, interventi emergenziali. Per il complesso delle norme si veda la notizia di “In Evidenza” del 21 febbraio 2020.
Per il testo del decreto legge come emanato dal Governo si veda, altresì, la notizia di “In Evidenza” del 14 gennaio 2020.
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