L’Associazione, in una apposita memoria trasmessa alle Commissioni parlamentari, si è soffermata sul campo di applicazione della normativa, sul suo coordinamento con quanto previsto dal Testo unico sulla sicurezza per i cantieri temporanei o mobili, nonché sull’obbligo di valutazione dei materiali da costruzione immessi sul mercato.
Le Commissioni Affari sociali della Camera dei Deputati e Igiene e Sanità del Senato nell’ambito dell’esame, per il parere al Governo, dello Schema di DLgs su “Schema di decreto legislativo recante “attuazione della direttiva 2013/59/Euratom, che stabilisce norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, e che abroga le direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 96/29/Euratom, 97/43/Euratom e 2003/122/Euratom e riordino della normativa di settore in attuazione dell’articolo 20, comma 1, lettera a), della legge 4 ottobre 2019, n. 117” (Atto 157) hanno deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni informali. Al riguardo, l’Ance ha trasmesso alle Commissioni un proprio documento di valutazioni sul testo.
L’Associazione, in particolare, ha evidenziato le proprie osservazioni relativamente al campo di applicazione dello Schema, per cui dovrebbe essere meglio chiarito quali siano le attività lavorative coinvolte, sul necessario coordinamento delle norme con quanto previsto dal Titolo IV del D.Lgs. 81/2008 (Testo unico sicurezza) sui cantieri temporanei o mobili, nonché sull’obbligo di valutazione delle concentrazioni di attività dei radionuclidi di alcuni materiali da costruzione (indicati nell’allegato II al testo) immessi sul mercato.
In allegato il Documento con il dettaglio della posizione ANCE consegnato agli atti della Commissione.
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