E’ all’esame delle Commissioni parlamentari il testo che dà attuazione alla nuova direttiva in materia di efficienza energetica, intervenendo in particolare su: aggiornamento al 2030 dell’obiettivo nazionale di risparmio energetico; diagnosi energetiche da parte delle PMI; miglioramento della prestazione energetica degli immobili della PA.
E’ all’attenzione delle Commissioni Industria del Senato e Attività produttive della Camera, per l’espressione del parere al Governo, lo Schema di decreto legislativo recante “Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2018/2002 che modifica la direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica” (Atto N. 162, Relatore al Senato il Sen. Anastasi, del Gruppo M5S, alla Camera da nominare).
Il provvedimento, al fine di dare attuazione alla direttiva 2018/2002, modifica quindi il D.Lgs 102/2014 (di attuazione della precedente dir. 2012/27/UE sull’efficienza energetica) ed in particolare:
–estende l’obbligo di risparmio energetico al periodo dal 1°gennaio 2021 al 31 dicembre 2030 prevedendo he vengano realizzati nuovi risparmi annui di energia finale già fissati nel Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC) e pari ad almeno lo 0,8% dei consumi medi di energia finale nel periodo 2016-2018;
-modifica le disposizioni sulla Cabina di regia per l’efficienza energetica, includendo la partecipazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Ministro dell’Economia e delle Finanze;
-interviene sulla disciplina del miglioramento della prestazione energetica degli immobili della PA e sul programma di riqualificazione degli edifici pubblici, incrementando da 30 fino a 50 milioni annui la quota derivante dai proventi delle quote emissioni CO2 e prevedendo, in particolare, che il Ministero dello Sviluppo economico e il Ministero dell’Ambiente possano predisporre programmi, anche congiunti, per il finanziamento di interventi di miglioramento della prestazione energetica con particolare riferimento a immobili ospedalieri, scolastici e universitari, impianti sportivi e di edilizia residenziale pubblica. A tale fine emanano – con il supporto di ENEA e GSE – bandi pubblici per definire il perimetro, le risorse disponibili e le modalità di attuazione;
-esclude la diagnosi energetica per la grandi imprese che hanno adottati sistemi di gestione conformi alla norma ISO 50001 e introduce disposizioni per diagnosi energetiche da parte delle PMI prevedendo a tal fine l’emanazione di bandi pubblici per il finanziamento dell’implementazione dei sistemi di gestione dell’energia conformi alla norma ISO 50001;
–interviene sui regimi di qualificazione, accreditamento e certificazione di cui all’art. 12 del Dlgs 102/2014.
Ulteriori norme riguardano, altresì, contabilizzazione e termoregolazione del calore negli edifici condominiali (obbligo di lettura da remoto – modalità di fatturazione dei consumi); riscaldamento e raffreddamento; regime delle sanzioni.
A seguito dell’espressione dei pareri delle Commissioni parlamentari, da rendersi al Governo entro il 5 aprile p.v., il provvedimento tornerà in Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione.
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