DL 6/2020 su emergenza epidemiologica da COVID-19 (1741/S)-DL 3/2020 su misure per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente (1698/S)- Schema di DLgs. su qualificazione conducenti di taluni veicoli adibiti al trasporto di merci o passeggeri e la dir. 2006/126/CE su patente di guida (Atto 149)-Schema di DLgs. su…… (Atto 151)
SENATO DELLA REPUBBLICA
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PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DEFINITIVAMENTE
– Conversione in legge del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” (DDL 1741/S)
L’Aula ha licenziato, in seconda lettura, il provvedimento in oggetto nel testo approvato dalla Commissione Igiene e sanità, identico a quello trasmesso dalla Camera dei Deputati (si veda, al riguardo la notizia di “In Evidenza” del 4 marzo 2020).
Il provvedimento d’urgenza del Governo reca le prime disposizioni normative per fronteggiare l’evolversi dell’emergenza epidemiologica nel nostro Paese, causata dal carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia da COVID-19 che ha portato a un incremento dei casi di contagio sul territorio nazionale.
Il Governo ha, inoltre, adottato il decreto legge 9/2020 recante “Misure urgenti di sostegno a per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” assegnato, in prima lettura, in sede referente, alla Commissione Bilancio del Senato (DDL 1746/S) che ne avvierà a breve l’esame per la relativa conversione.
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DA UN RAMO DAL PARLAMENTO
– Conversione in legge del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, recante misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente (DDL 1698/S)
L’Aula ha licenziato, in prima lettura, il provvedimento in oggetto, con alcune modifiche al testo approvato dalla Commissione Finanze.
Il provvedimento d’urgenza del Governo prevede il riconoscimento, nelle more di una revisione degli strumenti di sostegno al reddito, di una somma a titolo di trattamento integrativo in favore dei percettori di reddito di lavoro dipendente, con esclusione delle pensioni, e di specifiche categorie di redditi assimilati, qualora l’imposta lorda dovuta sia superiore all’ammontare della detrazione spettante per lavoro dipendente e assimilati. Prevede, inoltre, l’istituzione in vista di una revisione strutturale del sistema delle detrazioni fiscali, di una ulteriore detrazione dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche, spettante ai titolari di redditi di lavoro dipendente, con esclusione delle pensioni, e di specifiche categorie di redditi assimilati.
Il decreto legge, in scadenza il 5 aprile 2020, nella settimana di riferimento è stato approvato dalla Commissione Finanze (vedi sotto) e passa ora alla lettura della Camera dei Deputati.
PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI
APPROVATI DALLE COMMISSIONI DI MERITO
– Conversione in legge del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, recante misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente (DDL 1698/S)
La Commissione Finanze ha approvato, in prima lettura, in sede referente, il provvedimento in oggetto, con modifiche al testo iniziale.
Scheda emendamenti in Commissione
Il decreto legge, nella settimana di riferimento, è stato licenziato in prima lettura dall’Aula.
PARERI RESI SU ATTI DEL GOVERNO
Schema di decreto legislativo recante recepimento della dir. (UE) 2018/645 che modifica la direttiva 2003/59/CE sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri e la direttiva 2006/126/CE concernente la patente di guida (Atto n. 149)
La Commissione Lavori pubblici ha espresso al Governo un parere favorevole.
Il provvedimento è volto a recepire la Dir. (UE) 2018/645 sulla qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di merci o passeggeri e prevede norme in materia, tra l’altro, di: qualificazione e formazione dei conducenti; esonero dalla qualificazione; formazione periodica e attestati; introduzione del Codice unionale armonizzato con riconoscimento degli attestati del conducente rilasciati anteriormente al 23 maggio 2020 fino al loro termine di scadenza; scambio reciproco delle informazioni in materia di patente di guida mediante la rete dell’Unione europea delle patenti di guida.
Il provvedimento, dopo l’espressione del parere della corrispondente Commissione della Camera dei Deputati, tornerà in Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione.
– Schema di decreto legislativo recante norme di attuazione della direttiva (UE) 2017/1371 relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’Unione mediante il diritto penale (Atto n.151)
La Commissione Giustizia ha espresso al Governo un parere favorevole con osservazioni.
Il provvedimento è volto a recepire la dir. (UE) 2017/1371 in tema di contrasto alle frodi lesive degli interessi dell’Unione. In particolare, vengono previste modifiche al Codice penale, individuando le fattispecie di reato per le quali viene stabilito un aumento della pena edittale massima fino a quattro anni di reclusione, quando il fatto commesso lede gli interessi finanziari dell’Unione europea ed il danno ovvero il profitto conseguenti al reato sono superiori ad euro 100.000 (peculato mediante profitto dell’errore altrui; indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato; induzione indebita a dare o promettere utilità).
Viene, altresì, modificato il Dlgs 231/2001 recante il Codice sulla responsabilità amministrativa da reato delle persone giuridiche, ampliando il novero dei reati presupposto di responsabilità amministrativa degli enti, inserendovi i reati di peculato, peculato per profitto dell’errore altrui e abuso d’ufficio. Viene, inoltre, modificata la disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto (di cui al DLgs n. 74/2000).
Altra norma concerne l’invio di una relazione annuale contenente i dati statistici relativi ai reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione europea.
Il provvedimento, dopo l’espressione del parere della corrispondente Commissione della Camera dei Deputati, tornerà in Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione.
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