Tra gli impegni chiesti al Governo: rilancio investimenti pubblici e privati anche attraverso semplificazione delle procedure amministrative; più risorse a sostegno della ripresa economica e produttiva; eliminazione incremento aliquote IVA e accise previsto nel 2021. Approvata anche la Relazione su scostamento di bilancio per 55 miliardi nel 2020.
Le Aule della Camera dei Deputati e del Senato hanno approvato due apposite Risoluzioni di analogo contenuto (rispettivamente, n. 6-00108 e n. 1, a firma dei Gruppi di maggioranza), a conclusione dell’esame del Documento di economia e finanza 2020 (DEF- Doc. LVII, n. 3) (Relatori alla Camera l’On. Pietro Navarra del Gruppo PD ed al Senato il Sen. Marco Pellegrini del Gruppo M5S).
In entrambe le Risoluzioni viene chiesto, in particolare, l’impegno del Governo:
“a perseguire una politica di attenta ed efficace transizione tra la fase di emergenza e la fase di ripresa dello sviluppo anche utilizzando gli strumenti appropriati tra quelli resi disponibili dalle istituzioni europee, in modo da assicurare una risposta adeguata alla gravità della crisi in atto, migliorare le prospettive di crescita e garantire la sostenibilità della finanza pubblica;
“a promuovere, insieme agli altri Governi dell’eurozona, tutte le iniziative utili a sostenere gli interventi della BCE necessari a garantire il corretto funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria ed evitare il sorgere di forti instabilità finanziarie all’interno della zona euro, contribuendo alla stabilità del mercato dei titoli di Stato dei singoli Stati membri;
“prevedere specifici interventi di sostegno per le attività maggiormente colpite dall’emergenza sanitaria o che presentino maggiori difficoltà o ritardi nella riapertura”;
“incrementare le risorse a sostegno della ripresa economica e produttiva, anche attraverso iniziative per il recupero della competitività sui mercati internazionali, ivi compresi interventi per la capitalizzazione delle imprese e favorendo la introduzione di tecnologie innovative”;
“affiancare alle misure di sostegno della ripresa economica e competitiva del nostro Paese, un articolato Piano nazionale di riforme che, tra le altre misure, preveda: a) la semplificazione delle procedure amministrative poste a carico delle imprese e dei cittadini, con l’obiettivo di ridurne sia gli oneri sia il carico degli adempimenti; b) una riforma del sistema fiscale, improntata alla semplificazione, all’equità, alla riduzione del carico fiscale sulla produzione e il lavoro e alla tutela ambientale tramite incentivi, nonché ad un più efficace contrasto dell’evasione fiscale; c) la revisione e la riqualificazione della spesa pubblica, orientando la stessa verso una logica di significativo aumento della produttività della PA e verso un rafforzamento di quella sanitaria, per il welfare e per l’istruzione scolastica e universitaria; d) rafforzare le misure a sostegno delle famiglie”;
“garantire, in un contesto di miglioramento graduale e strutturale della finanza pubblica, la completa eliminazione dell’incremento delle aliquote IVA e delle accise previsto dal 2021; ad adottare interventi finalizzati ad incrementare la produttività, l’innovazione e la capitalizzazione delle imprese nonché la competitività del nostro sistema economico nei contesti internazionali; a promuovere il rilancio degli investimenti pubblici e privati, anche attraverso la semplificazione delle procedure amministrative, a partire da quelle relative agli investimenti infrastrutturali; a sostenere gli investimenti volti a promuovere forme di economia circolare e a favorire la transizione ecologica aumentando la competitività e la resilienza dei sistemi produttivi a shock ambientali e di salute e perseguendo con fermezza politiche di contrasto ai cambiamenti climatici finalizzate a conseguire una maggiore sostenibilità ambientale e sociale; ad agevolare gli investimenti orientati a promuovere un nuovo modello di sviluppo produttivo ed industriale, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitivo, orientato alla crescita, all’innovazione tecnologica e alla creazione di lavoro; a promuovere lo sviluppo del capitale umano”.
Nelle Aule è stata approvata, altresì, la risoluzione sulla Relazione per lo scostamento di bilancio (rispettivamente, n. 6-00107 e n. 101, a firma dei Gruppi di maggioranza ) che “autorizza il Governo ai sensi dell’articolo 81, secondo comma, della Costituzione e dell’articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n. 243, a dare attuazione a quanto indicato nella Relazione citata in premessa”.
La Relazione, si ricorda, autorizza lo scostamento di bilancio di 55 miliardi di euro nel 2020 propedeutico all’approvazione dei prossimi provvedimenti di sostegno economico finanziario a fronte dell’emergenza COVID-19.
Per i contenuti del DEF e della Relazione sullo scostamento di bilancio si veda precedente del 28 aprile 2020.
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