L'Associazione nel documento inviato alla Commissione Finanze del Senato ha evidenziato le proprie proposte ed osservazioni sui provvedimenti in materia di recupero dei crediti deteriorati.
La Commissione Finanze del Senato, nell’ambito dell’esame, in prima lettura, in sede redigente, dei DDL recante “Disposizioni volte ad agevolare le prospettive di recupero dei crediti in sofferenza e a favorire e accelerare il ritorno in bonis del debitore ceduto” (DDL 788/S); DDL recante “Disposizioni per favorire la definizione delle sofferenze bancarie a carico di famiglie ed imprese” (DDL 79/S); DDL recante “Misure in materia di tutela della proprietà immobiliare sottoposta a procedura esecutiva” (DDL 1289/S), ha deliberato lo svolgimento di un ciclo di audizioni per l’approfondimento dei contenuti dei testi.
Al riguardo, l’ANCE ha inviato un proprio documento di posizione nel quale, dopo aver espresso apprezzamento per le proposte volte a creare un percorso alternativo alla vendita in blocco ai fondi specializzati ed offrire alle imprese già cedute di chiudere la propria posizione debitoria e tornare in bonis, ha evidenziato le proprie proposte.
In particolare, l’Associazione ha evidenziato che i disegni di legge si differenziano tra loro, in quanto intervengono in diversi momenti della gestione delle posizioni deteriorate e che, pertanto, la loro sintesi in una norma unica potrebbe permettere di affrontare tutte le problematiche, salvaguardando i legittimi diritti del soggetto creditore e del debitore in un’ottica di riequilibrio delle reciproche posizioni.
Documento depositato agli atti delle Commissioni
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