Inizia in Commissione Bilancio l’esame del provvedimento d’urgenza del Governo di oltre 200 articoli, con numerose misure di sostegno all’economia. Previsto, tra l’altro, il potenziamento di Eco e Sismabonus con l’aumento al 110% delle detrazioni per interventi di risparmio energetico, sicurezza antisismica e installazione di impianti fotovoltaici
E’ all’esame della Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, in sede referente, in prima lettura, il DL 34/2020 recante “misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19″ (DDL 2500/C, Relatore da nominare).
In merito ai tempi dell’iter di conversione, la Commissione Bilancio, preliminarmente all’esame, procederà a partire da martedì 26 maggio, per tutta la settimana, ad un ciclo di audizioni informali di soggetti istituzionali e parti sociali, che si aprirà con l’ascolto del Ministro dell’Economia Gualtieri e a cui parteciperà anche l’ANCE.
Nella settimana successiva avrà inizio l’esame in sede referente, con la fissazione della scadenza degli emendamenti e il successivo vaglio delle proposte presentate.
Il provvedimento d’urgenza, che si compone di 266 articoli, prevede numerose misure in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali, connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Il testo interviene, infatti, in diversi ambiti, in modo trasversale, con l’intento di assicurare unitarietà, organicità e compiutezza delle misure volte alla tutela delle famiglie e dei lavoratori, alla salvaguardia e al sostegno delle imprese, degli artigiani e dei liberi professionisti, al consolidamento, snellimento e velocizzazione degli istituti di protezione e coesione sociale.
Sono previste, tra l’altro, numerose norme di incentivo e semplificazione fiscale, tra cui, in particolare, la detrazione nella misura del 110 per cento (superbonus) delle spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 per specifici interventi volti ad incrementare l’efficienza energetica degli edifici (ecobonus), la riduzione del rischio sismico (sismabonus) e per interventi ad essi connessi relativi all’installazione di impianti fotovoltaici e colonnine per la ricarica di veicoli elettrici. Per tali interventi – come per altre detrazioni in materia edilizia specificamente individuate – in luogo della detrazione, il contribuente potrà optare per un contributo sotto forma di sconto in fattura da parte del fornitore, che potrà recuperarlo sotto forma di credito di imposta cedibile ad altri soggetti, comprese banche e intermediari finanziari, ovvero per la trasformazione in un credito di imposta.
Tra le altre norme, si evidenziano, altresì:
sempre in materia fiscale: il riconoscimento della possibilità, per tutto il 2021, di cedere, anche a banche e intermediari finanziari, i crediti d’imposta riconosciuti per far fronte all’emergenza epidemiologica; la soppressione dal 1° gennaio del 2021, delle c.d. “clausole di salvaguardia”; la sospensione, dall’8 marzo al 31 agosto 2020, della disciplina sulla verifica della regolarità fiscale da parte delle Amministrazioni pubbliche, per il pagamento di importi superiori a 5.000 euro (art.48-bis, DPR 602/1973); l’aumento da 700.000 euro a 1.000.000 di euro per il 2020, del limite massimo dei crediti di imposta e dei contributi compensabili ai sensi dell’art.17 del D.Lgs. 241/1997; il posticipo al 16 settembre 2020 dei versamenti in scadenza nei mesi di marzo, aprile e maggio (già sospesi); il rinvio al 16 settembre 2020, del versamento delle somme risultanti dai cd “avvisi bonari” in scadenza tra l’8 marzo ed il 31 maggio 2020; l’eliminazione del versamento del saldo Irap 2019 e della prima rata di acconto per il periodo d’imposta 2020; la non applicazione, per il 2020, in sede di erogazione dei rimborsi fiscali della procedura di compensazione tra il credito d’imposta ed il debito iscritto a ruolo (art. 28-ter, DPR 602/1973).
In materia di sostegno alle imprese: contributo a fondo perduto alle imprese, con ricavi non superiori a 5 milioni di euro nel 2019, a condizione che il fatturato del mese di aprile 2020 sia inferiore di almeno il 33% rispetto al fatturato del mese di aprile 2019; sostegno all’aumento di capitale delle imprese di medie dimensioni che abbiano subito, a causa dell’emergenza, una riduzione di almeno il 33% nel fatturato dei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019; costituzione presso CDP Spa di un patrimonio destinato, denominato “Patrimonio Rilancio” con risorse destinate al sostegno e al rilancio di Spa, anche quotate, con sede in Italia, non bancarie, con fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro; rifinanziamento Fondo Sace, Fondo di garanzia PMI e Fondo di garanzia per la prima casa; aiuti sotto forma di garanzia sui prestiti alle imprese e di tassi di interesse agevolati per i prestiti alle imprese.
In materia di opere pubbliche: interventi urgenti per la messa in sicurezza della tratta autostradale A24 e A25; l’incremento Fondo salva-opere; disposizioni per la liquidità delle imprese appaltatrici; misure per l’edilizia scolastica; l’esonero, per le procedure di gara avviate dalla data di entrata in vigore del provvedimento e fino al 31 dicembre 2020, per le stazioni appaltanti e gli operatori economici, dal versamento del contributo ANAC; riordino della rete ospedaliera per fronteggiare le emergenze pandemiche come COVID-19.
In materia di edilizia privata: incremento, per il 2020, di 140 milioni del Fondo nazionale per il sostegno alle locazioni abitative, di cui all’articolo 11 della legge 431/1998; misure di semplificazione e snellimento delle procedure per la dismissione di immobili pubblici; modifica dell’art. 8 del Codice dell’Ambiente (D.Lgs. 152/2006) al fine di rendere pienamente operativa la Commissione per la valutazione di impatto ambientale VIA-VAS per le opere statali; liberalizzazione e semplificazione dei procedimenti amministrativi in relazione all’emergenza COVID-19.
In materia di lavoro: aiuti sotto forma di sovvenzioni per il pagamento dei salari dei dipendenti per evitare i licenziamenti durante la pandemia di COVID-19; proroga della cigo e dell’assegno ordinario per covid fino 31 agosto 2020 di ulteriori 5 settimane; possibilità per le imprese già in cassa integrazione straordinaria di sostituirla, per periodi corrispondenti, con Cigo per Covid 19; proroga della cig in deroga covid fino 31 agosto 2020 di ulteriori 5 settimane; finanziamento con 2.740,8 milioni di euro, degli ulteriori periodi dei trattamenti di integrazione salariale per COVID 19, per il periodo massimo di quattro settimane fruibile dal 1 settembre al 31 ottobre 2020; estensione della possibilità di fruire dei congedi parentali fino al 31 luglio e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a 30 giorni (per i figli di età non superiore a 12 anni e con il riconoscimento di una indennità pari al 50% della retribuzione); Ampliamento a cinque mesi del termine entro il quale sono vietati i licenziamenti individuali e collettivi per giustificato motivo oggettivo (16 agosto 2020) e sospensione delle relative procedure dei licenziamenti collettivi e individuali per giustificato motivo oggettivo in corso; previsione, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID- 19, per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato che hanno almeno un figlio minore di anni 14, di prestazione di lavoro in modalità agile, anche in assenza degli accordi individuali; Ampliamento al 31 luglio 2020 il termine sino al quale il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza sanitaria attiva dei lavoratori dipendenti del settore privato è equiparato a malattia.
In materia di enti territoriali: istituzione di un fondo presso il Ministero dell’interno con una dotazione per l’anno 2020 di 3,5 miliardi di euro per l’esercizio delle funzioni fondamentali dei comuni; differimento dei termini, previsti al comma 14-ter dell’articolo 30 del DL 34/2019, relativi al programma, per i comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti, per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l’abbattimento delle barriere architettoniche; istituzione presso il MEF di un Fondo di liquidità, dotato di 12 miliardi di euro, per il pagamento dei debiti commerciali certi, liquidi ed esigibili di regioni, province autonome ed enti locali.
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