Le Commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavori Pubblici hanno incardinato il provvedimento d’urgenza, deliberando lo svolgimento di un ciclo di audizioni. Le misure di semplificazione introdotte intervengono tra l’altro, in materia di: contratti pubblici ed edilizia; iter procedimentali; responsabilità erariale; attività di impresa
E’ all’esame delle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavori Pubblici del Senato in prima lettura, in sede referente, il DL 76/2020 recante “Misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” (DDL 1883/S – Relatori Sen. Vincenzo Garruti del Gruppo parlamentare M5S e Sen. Valeria Sudano del Gruppo parlamentare IV.
In merito ai tempi dell’iter di conversione, le Commissioni hanno deliberato un ciclo di audizioni informali di soggetti istituzionali e parti sociali, tra cui l’ANCE, per l’approfondimento dei contenuti del testo.
Il provvedimento d’urgenza, che si compone di 65 articoli, interviene su quattro ambiti principali:
–semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia (tra cui: modifica alle procedure di affidamento “sotto” e “sopra” soglia; verifiche antimafia; conclusione dei contratti e ricorsi giurisdizionali; sospensione dell’esecuzione dell’opera; Commissari straordinari; interventi per la ricostruzione pubblica nelle aree colpite da eventi sismici; modifiche al DPR 380/2001);
–semplificazioni procedimentali e responsabilità (modifiche alla L.241/1990 sul procedimento amministrativo; procedura di conferenza di servizi straordinaria; Agenda per la semplificazione per il periodo 2020-2023; responsabilità erariale e abuso d’ufficio);
–misure di semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale (modifiche al codice dell’amministrazione digitale Dlgs 82/2005; notificazione digitale degli atti della pubblica amministrazione; modifica alla disciplina in tema di Spid e PEC);
–semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy (attività del CIPE; disciplina delle ZES; semplificazioni procedura VIA; interventi e opere nei siti oggetti di bonifica; modifiche alla “Nuova Sabatini; accelerazione nella realizzazione degli interventi finanziati dal Fondo sviluppo e coesione).
Il termine di scadenza per la conversione in legge è il 14 settembre p.v.
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