Pubblicate due ulteriori FAQ del Ministero del lavoro su Smart-working e Assegno ordinario Covid-19.
Si fa seguito alle precedenti comunicazioni sulla materia, per segnalare che il Ministero del lavoro si è pronunciato con due nuove FAQ in ordine ai temi in oggetto.
Il dicastero, nel rammentare che il recente Decreto legge n. 83/2020 prevede la proroga dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 (v. comunicazione Ance del 3 agosto u.s.), con riguardo allo Smart-working, ha precisato che, a decorrere dal 1° agosto c.a., le modalità di comunicazione del lavoro agile sono quelle previste dall’art. 90, comma 3, del Decreto Rilancio (d.l. n. 34/20, convertito nella legge n. 77/20), con utilizzo dei modelli semplificati già in uso, resi disponibili dal Ministero del lavoro (Template per comunicare l’elenco dei lavoratori coinvolti).
In merito all’Assegno ordinario con causale Covid-19 erogato dal Fondo di integrazione salariale (FIS), viene precisato che, come ribadito già dall’Inps con messaggio n. 2981/20, con riferimento a tale assegno si applica la normativa in materia di cassa integrazione ordinaria e, ai fini della concessione del trattamento, non è richiesto l’accordo sindacale.
L’accordo è richiesto esclusivamente per i Fondi di solidarietà bilaterali i cui regolamenti subordinano l’accesso all’assegno al preventivo raggiungimento di accordo sindacale aziendale. In tali casi, infatti, la vigente disciplina non esonera espressamente le aziende dall’obbligo dell’accordo.
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