L’8 dicembre il Parlamento UE e gli Stati membri hanno raggiunto un accordo politico sulla proposta della Commissione per il post-2020. 234 miliardi di euro saranno destinati al Fondo europeo di Sviluppo Regionale e al Fondo di Coesione, di cui una parte considerevole sarà volta alla realizzazione degli obiettivi del Green Deal
Con un bilancio di quasi 234 miliardi di euro (ai prezzi del 2018), i regolamenti sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) e il sul Fondo di Coesione (FC) consentiranno investimenti in un’Europa più intelligente, più verde, più connessa, più sociale e più vicina ai cittadini. Questa normativa consentirà all’UE di rispondere alle sfide attuali, stimolando lo sviluppo sostenibile e la resilienza nelle regioni e nelle comunità dell’Europa.
I fondi sosterranno, in particolare, gli investimenti nell’innovazione e nell’imprenditorialità, la transizione digitale e verde e le reti di trasporto.
Essi mireranno anche a non lasciare nessuno indietro grazie ai mezzi finanziari disponibili per garantire l’accesso a servizi sanitari, educativi e culturali di qualità, per l’integrazione dei migranti e per affrontare l’esclusione sociale: tali obiettivi potranno essere meglio affrontati a livello delle città e delle aree metropolitane. A tal riguardo si è deciso di destinare una parte delle risorse FESR agli investimenti per lo sviluppo urbano sostenibile e di prevedere uno strumento apposito di cooperazione tra le città, la European Urban Initiative.
Gli elementi principali del compromesso odierno sono:
Per l’approvazione formale manca il voto di ratifica del Parlamento europeo e del Consiglio dei Ministri UE, che avrà luogo dopo la revisione del documento da parte dei giuristi linguisti.
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