Forniti dall’Anpal i primi orientamenti sul controllo della formazione a distanza finanziata dai Fondi interprofessionali
A fronte dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 ancor in corso e delle relative disposizioni normative limitative dell’attività formativa in presenza, l’Anpal, ha diramato la circolare n. 4 del 28 dicembre 2020, con la quale ha fornito primi orientamenti in ordine agli elementi minimi circa le modalità di controllo della formazione a distanza (FAD/E-learning)[1], sincrona e asincrona, finanziata dai Fondi interprofessionali, in virtù delle proprie competenze di vigilanza e monitoraggio sulla gestione dei Fondi nazionali stessi.
In particolare, viene sottolineato che l’attivazione di percorsi in modalità di Formazione a distanza deve essere autorizzata dal Fondo e subordinata all’acquisizione di informazioni dettagliate almeno su:
a) gli elementi identificativi del progetto formativo;
b) la descrizione delle modalità in cui si realizzerà l’interazione a distanza;
c) calendario, luoghi/orari di svolgimento dell’attività formativa e presenza di eventuali tutor multimediali;
d) le piattaforme telematiche utilizzate e la loro validazione da parte del Fondo;
e) le modalità di valutazione dell’apprendimento, laddove previste;
f) la documentazione delle attività mediante tenuta di registri e/o report automatici prodotti dai sistemi informativi.
In caso di utilizzo della FAD/E-learning, il Fondo è tenuto a verificare che la formazione sia erogata attraverso piattaforme telematiche che rispettino quanto previsto dal Regolamento Europeo sulla protezione dei dati personali 2016/679 e dal D.lgs. n. 196/2003, c.d. Codice Privacy, e che siano in grado di garantire il rilevamento delle presenze e fornire specifici output (report) che possano tracciare in maniera univoca la presenza dei discenti e dei docenti.
Il report generato dalla piattaforma tecnologica – sia in caso di FAD sincrona che asincrona – è necessario che sia conservato dal soggetto attuatore per essere eventualmente esibito su richiesta del Fondo, anche in fase di rendicontazione del piano formativo.
[1] Per formazione a distanza (FAD) si intende una attività di insegnamento/apprendimento caratterizzata da una situazione di non contiguità spaziale (e talvolta temporale) tra docenti e discenti e dall’utilizzo intenso e sistematico delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, con particolare riferimento all’utilizzo di Internet e di modalità di monitoraggio dell’utilizzo da parte dei discenti.
La FAD sincrona consiste nell’apprendimento di un gruppo di partecipanti, guidato da un formatore/docente, che avviene nello stesso luogo e al medesimo momento (formazione online o a distanza) con un programma di lezioni stabilito e tempi di accesso richiesti. In questa tipologia di formazione, i discenti ed i docenti interagiscono in un luogo virtuale specifico e in un determinato momento (webinar e aule virtuali, videoconferenze, teleconferenze, chat dal vivo e lezioni in streaming dal vivo che devono essere visualizzate in tempo reale.
La FAD asincrona consiste nello studio totalmente autonomo del materiale e-learning: videolezioni, podcast, testi, simulazioni. L’apprendimento avviene principalmente secondo la pianificazione del discente. Non c’è una vera interazione con le altre persone. I metodi più comuni di apprendimento on-line asincrono possono includere moduli di lezione autoguidati, contenuti video preregistrati, biblioteche virtuali, appunti di lezione e forum di discussione online o piattaforme di social media.
Per E-learning si intende una specifica ed “evoluta” forma di FAD consistente in un modello di formazione in remoto caratterizzato da forme di interattività a distanza tra i discenti e i docenti e/o e-tutor e/o altri discenti, sia in modalità sincrona che asincrona.
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