Il proprietario che “sconta” il canone di locazione ha diritto, per il 2021, ad un contributo a fondo perduto. L’immobile deve trovarsi in uno dei comuni ad alta tensione abitativa e deve essere usato dal locatario come abitazione principale. E’ quanto prevede il DL Ristori
Un fondo di sostenibilità per gli affitti abitativi (istituito presso il ministero delle Infrastrutture) . E’ quanto prevede l’articolo 9-quater del D.L. n. 137/2020 (come convertito nella legge n. 176/2020) le cui previsioni sono peraltro sostanzialmente riproduttive di quanto previsto dai commi 381-384 della legge di Bilancio n.178/2020 (probabilmente ciò è dovuto ad una mancanza di coordinamento normativo durante l’iter parlamentare).
Si tratta di un contributo a fondo perduto fino al 50 per cento della riduzione del canone, entro il limite massimo annuo di 1200 euro per locatore. L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che l’ampia formulazione della disposizione, che fa riferimento al locatore, quale beneficiario del contributo, senza ulteriori precisazioni, consente di ricomprendere tra i destinatari anche le persone giuridiche. La misura del contributo varierà in funzione della percentuale di sconto sul canone secondo criteri e modalità applicative che saranno però meglio determinate con successivo provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.
Il contributo può essere richiesto in presenza delle seguenti condizioni:
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