Il Ministero del lavoro rammenta che la trasmissione della comunicazione di smart-working deve essere effettuata esclusivamente per via telematica.
Con una comunicazione pubblicata il 18 maggio u.s. sul portale istituzionale, il Ministero del lavoro ha rammentato che la trasmissione del modello di comunicazione del ricorso allo smart-working da parte dei datori di lavoro deve essere effettuata esclusivamente per via telematica utilizzando l’applicativo informatico disponibile sul sito del dicastero.
Fino al 31 luglio 2021, come previsto dall’art. 11 del D.L. n. 52/21 (c.d. Decreto Riaperture), le modalità di comunicazione del lavoro agile rimangono quelle previste dall’art. 90, commi 3 e 4, del D.L. n. 34/20, convertito nella legge n. 77/2020, con utilizzo della procedura semplificata già in uso (per la quale non è necessario allegare alcun accordo con il lavoratore), ma non sono ammesse modalità di trasmissione differenti dall’utilizzo della piattaforma informatica.
Si rammenta altresì che l’accesso ai servizi digitali disponibili sul portale Servizi Lavoro è consentito unicamente con le credenziali SPID (di tipo personale, non aziendali) o CIE (carta d’identità elettronica).
Per ogni informazione utile è possibile consultare le pagine dedicate sul sito istituzionale e su Cliclavoro.
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