
Nei pareri delle Commissioni Lavoro, Industria e Territorio e Ambiente del Senato – nell’ambito dell’esame in sede consultiva del DL Sostegni ter (DDL 2505/S) – hanno trovato accoglimento due importanti istanze associative in tema di qualificazione delle imprese che accedono all’incentivo fiscali e sblocco della cessione dei crediti fiscali. Su quest’ultimo tema è poi intervenuto il decreto “correttivo” del Governo approvato dal CdM del 18 febbraio scorso ed in corso di pubblicazione in GU che consente fino a tre cessioni del credito (due ulteriori passaggi dei crediti, dopo il primo, se a favore di banche, imprese di assicurazione e intermediari finanziari)
In particolare:
La Commissione Industria, nel parere espresso mercoledì 16 febbraio scorso, ha recepito la richiesta ANCE relativa alla possibilità di cessione multipla a banche e intermediari vigilati ai sensi dell’articolo 106 del Testo unico bancario:
“consentire, in ogni caso, la cessione multipla a banche e intermediari vigilati ai sensi dell’articolo 106 del Testo unico bancario”;
La Commissione Lavoro, nel parere reso martedì 15 febbraio scorso, ha recepito l’ istanza ANCE relativa alla qualificazione delle imprese:
“prevedere un sistema di qualificazione che attesti la capacità delle imprese impegnate nei lavori che beneficiano dei bonus edilizi, analogamente a quanto già previsto per tutti i lavori di ricostruzione posterremoto (Centro Italia, L’Aquila, Emilia-Romagna), nonché l’applicazione della contrattazione collettiva nazionale e territoriale dell’edilizia, a tutela dei lavoratori e delle imprese”.
La Commissione Territorio e Ambiente, nel parere reso il 22 febbraio scorso, ha accolto entrambe le richieste:
“intervenire, eventualmente anche nel primo provvedimento utile, prevedendo la possibilità di un numero ragionevole di ulteriori cessioni di credito successive alla prima purché a soggetti vigilati dalla Banca d’Italia, o a società infragruppo o a filiere di lavoro, unitamente a nuove misure per la tracciabilità dei crediti, ovvero con condizioni tali da limitare fortemente la possibilità di un utilizzo fraudolento della norma;
“valutare l’abrogazione del regime transitorio per le cessioni dei crediti d’imposta intervenute entro il 7 febbraio 2022, limitando le nuove regole alle sole cessioni che interverranno dopo l’entrata in vigore della legge di conversione del decreto in esame”;
“al fine di contrastare le frodi e limitare il proliferare di imprese “improvvisate”, sarebbe necessario introdurre un sistema di qualificazione che attesti la capacità delle imprese impegnate nei lavori che beneficiano dei bonus edilizi, analogamente a quanto già previsto per tutti i lavori di ricostruzione post terremoto”.
Parere Commissione Territorio e Ambiente
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.