
Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 88 del 14 luglio u.s, ha deliberato l’estensione degli effetti della dichiarazione dello stato di emergenza, adottata con delibera del 4 luglio 2022, in relazione alla situazione di deficit idrico in atto, ai territori delle regioni ricadenti nel bacino del Distretto dell’Appennino centrale nonché, per le peculiari condizioni ed esigenze rilevate, al territorio della Regione Umbria.
Per far fronte ai primi interventi sono stati stanziati 2.800.000 euro, a carico del fondo per le emergenze nazionali.
Inoltre, il Presidente Mario Draghi ha comunicato la decisione di rassegnare le dimissioni proprie e del Governo nelle mani del Presidente della Repubblica. Il Presidente poi ha ringraziato i Ministri per il lavoro svolto e per i risultati conseguiti.
Infine ha esaminato alcune leggi regionali deliberando, tra l’altro, di non impugnare:
-la legge della Regione siciliana n. 11 del 12/05/2022 “Disposizioni per l’esercizio di funzioni amministrative di competenza regionale in materia di costruzione ed esercizio delle linee e impianti per il trasporto, la trasformazione e la distribuzione di energia elettrica”
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