
Lo scorso 29 luglio la Corte di giustizia dell’Unione europea si è pronunciata sulle cause riunite C-112/22 e C-223/22 in materia di accesso dei cittadini di paesi terzi, soggiornanti di lungo periodo, a misure riguardanti le prestazioni sociali, l’assistenza sociale o la protezione sociale.
Nel caso di specie, due cittadine provenienti da paesi terzi, soggiornanti di lungo periodo in Italia, venivano accusate di aver firmato domande per ottenere il reddito di cittadinanza, attestando falsamente di soddisfare i requisiti per la concessione di tale prestazione, compreso il requisito della residenza della durata di almeno dieci anni in Italia, di cui gli ultimi due in modo continuat
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