
Lunedì 29 luglio il governo spagnolo ha firmato gli accordi per mobilitare 6 miliardi di euro per la costruzione di oltre 40.000 case in affitto a prezzi accessibili nei prossimi cinquant’anni.
Il ministro dell’Edilizia e dell’Agenda Urbana, Isabel Rodríguez, e il ministro dell’Economia, del Commercio e delle Imprese, Carlos Cuerpo, hanno firmato gli accordi tra i rispettivi ministeri e l’Istituto Ufficiale di Credito (ICO) con i quali sei miliardi di euro saranno mobilitati sotto forma di prestiti e garanzie a promotori pubblici e privati.
In particolare, si tratta di due accordi: il primo riguarda fondi legati all’Addendum al Piano di Ripresa, Trasformazione e Resilienza, e metterà in moto quattro miliardi di euro di prestiti a promotori pubblici e privati per progetti volti ad aumentare il parco abitativo a canone sociale, o a prezzi accessibili ed efficienti dal punto di vista energetico, attraverso nuove costruzioni o ristrutturazioni. Il secondo accordo riguarda invece una serie di garanzie create dal governo spagnolo per coprire fino al 50% di questi prestiti, per un importo di 2 miliardi di euro. Se si aggiunge la linea di garanzie per l’acquisto di prime case per i giovani e le famiglie con minori a carico, il governo spagnolo ha mobilitato un totale di 8,5 miliardi di euro attraverso l’ICO per garantire l’accesso all’alloggio.
L’impegno del governo, secondo il ministro dell’Edilizia e dell’Agenda Urbana, è quello di portare il patrimonio abitativo pubblico agli standard europei, ovvero almeno al 9% del totale, facendo affidamento sulla collaborazione tra pubblico e privato.
La linea ICO – Viviendas per l’edilizia abitativa è uno dei cinque fondi ICO legati ai finanziamenti della seconda fase del Recovery Plan e ha l’obiettivo di erogare finanziamenti per progetti finalizzati all’incremento del parco abitativo in affitto sociale o a un prezzo accessibile, nonché al miglioramento del patrimonio esistente di edilizia abitativa sociale.
Puoi scegliere quali categorie di cookie abilitare. I cookie necessari sono sempre attivi perché indispensabili per il corretto funzionamento del sito.