
Nella seduta di martedì 15 ottobre, la Commissione Finanze della Camera ha svolto il Question time alla presenza della Sottosegretaria per l’economia Albano la quale ha risposto all’Interrogazione (5-02211 primo firmatario l’On. Fenu del Gruppo M5S) sui dati relativi ai crediti d’imposta compensati, nonché ai crediti che non possono più essere utilizzati in compensazione o ceduti
La sottosegretaria, nella sua risposta ha evidenziato che:
– sentiti gli uffici dell’Agenzia delle entrate, si riportano in allegato gli elementi forniti con l’indicazione degli anni 2020 e 2021 accorpati, aggiornati con i dati risultanti dalle comunicazioni delle cessioni nel frattempo acquisite. Per quanto riguarda i crediti fruiti in compensazione tramite modello F24, la seconda parte del prospetto contiene i dati definitivi dei crediti fruiti nel 2023 e i dati delle fruizioni del 2024 alla data del 25 settembre 2024.
In replica, l’On. Fenu ha sottolineato che, all’approssimarsi di una manovra che richiede nuovi sacrifici agli italiani, l’argomento superbonus è stato nuovamente posto al centro dell’attenzione dalle forze di maggioranza e dal Governo. I dati di recente forniti dalla Banca d’Italia confermano invece che l’aumento del debito pubblico non è legato alle spese per il superbonus, individuando al contrario tra i fattori di maggior peso gli ingenti costi delle amministrazioni centrali.
Richiama inoltre le scelte operate dalla maggioranza in ordine all’utilizzo degli avanzi di bilancio, impiegati, tra l’altro, per far fronte alle spese sui cambi dei titoli di Stato, evidenziando come, anche alla luce di tali scelte, non appaia corretto attribuire alla misura del superbonus il tanto lamentato impatto negativo sul debito pubblico.
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