
Nel corso dell’audizione, l’Associazione nazionale dei costruttori edili ha espresso una valutazione complessivamente positiva sulle principali misure contenute nel provvedimento, soffermandosi in particolare su alcuni articoli di diretto interesse per il settore delle costruzioni.
Con riferimento alla delega per l’adeguamento della normativa nazionale al nuovo Regolamento europeo sulle macchine (Reg. UE 2023/1230), l’Ance ha accolto favorevolmente l’inserimento, tra i criteri direttivi, della previsione relativa alla lingua della documentazione tecnica e delle istruzioni per l’uso. Una disposizione, fortemente sostenuta dall’Associazione insieme a Confindustria, che mira a garantire maggiore comprensibilità e sicurezza nell’utilizzo dei macchinari.
Valutazione positiva anche per le disposizioni in materia di cybersicurezza dei prodotti con elementi digitali, che individuano nell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) l’autorità di vigilanza del mercato. L’Ance ha ribadito l’importanza strategica del rafforzamento della sicurezza informatica nazionale e del corretto recepimento della Direttiva NIS2 (che istituisce un quadro giuridico unificato per sostenere la cibersicurezza in 18 settori critici in tutta l’Ue), apprezzando il ruolo di coordinamento attribuito all’ACN tra le diverse autorità competenti.
Nel contesto dell’applicazione della NIS2, l’Ance ha tuttavia sottolineato la necessità di chiarimenti applicativi riguardo agli obblighi contrattuali che potrebbero essere richiesti alle imprese della catena di approvvigionamento. In particolare, l’Associazione ha evidenziato il rischio che, in assenza di criteri chiari e uniformi, possano emergere oneri sproporzionati per le imprese di costruzioni, spesso di piccole e medie dimensioni. Per questo, l’Ance ha ribadito il proprio orientamento a favore dell’esclusione del settore delle costruzioni dall’applicazione diretta della NIS2, auspicando al contempo un confronto con l’ACN per definire una cornice applicativa chiara e proporzionata.
Ampio spazio è stato dedicato anche alla delega per l’adeguamento della normativa nazionale al nuovo Regolamento europeo sui prodotti da costruzione (Reg. UE 2024/3110). L’Associazione ha espresso apprezzamento per il tempestivo inserimento della delega e per i principi che puntano all’aggiornamento del decreto legislativo n. 106/2017, alla semplificazione delle procedure di valutazione tecnica per i prodotti innovativi e all’incentivazione dell’utilizzo delle tecnologie digitali, anche in vista del futuro passaporto digitale del prodotto. Misure che, secondo l’Ance, favoriranno l’innovazione, la competitività e la sostenibilità ambientale del settore.
Nel corso dell’audizione, l’Ance ha infine richiamato l’attenzione su un tema ritenuto strategico: l’assenza, nel disegno di legge, della delega per il recepimento della Direttiva UE 2024/1275 sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPBD). L’Associazione ha sottolineato come il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici rappresenti una leva fondamentale non solo per la riduzione delle emissioni, ma anche per contrastare la povertà energetica e valorizzare il patrimonio edilizio esistente. Un recepimento tempestivo della Direttiva consentirebbe una programmazione efficace degli interventi e permetterebbe alle imprese di costruzione di allineare le proprie capacità produttive ai nuovi fabbisogni di ristrutturazione.
Alla luce di queste considerazioni, l’Ance ha auspicato l’inserimento della delega EPBD nel disegno di legge, evidenziando l’importanza di una strategia nazionale coerente con gli obiettivi europei di risparmio energetico.
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