
È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 301 del 30.12.2025 la Legge 30 dicembre 2025, n. 199 recante il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028” (c.d. Legge di Bilancio).
Tra le misure introdotte, il provvedimento contiene anche disposizioni di carattere ambientale, con particolare riferimento alla disciplina delle Terre e rocce da scavo, al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei rifiuti (RENTRI) e ai PFAS.
Nel dettaglio, l’art. 1, comma 829, modifica l’art. 48 del D.L. 13/2023 (convertito dalla L. 41/2023), estendendo l’ambito di applicazione del nuovo regolamento di semplificazione della gestione delle terre e delle rocce da scavo anche:
Tale previsione consente di superare alcuni dei rilievi formulati dal Consiglio di Stato dell’ambito del parere interlocutorio reso lo scorso aprile (n. 327/2025) sul nuovo schema di regolamento sulle Terre e rocce da scavo, destinato a modificare la disciplina attualmente in vigore in materia (DPR 120/2017).
Con riferimento al RENTRI, la Legge di Bilancio interviene per restringere la platea di soggetti obbligati all’iscrizione. In particolare, l’art. 1, comma 789, modifica l’art. 188-bis, comma 3-bis, del D.lgs. 152/2006, eliminando dall’elenco dei soggetti obbligati i Consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti ed escludendo espressamente l’obbligo di iscrizione per:
Infine, per quanto riguarda i PFAS, la Legge di Bilancio rinvia di sei mesi l’applicazione del limite sulla “somma di PFAS” previsto per la qualità delle acque destinate al consumo umano (24 del D.lgs. 18/2023). Inoltre, fino alla scadenza di tale termine, alcune specifiche sostanze non saranno considerate nel calcolo del limite, rendendo così più graduale l’entrata in vigore delle nuove regole.
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