
È un Mezzogiorno che guarda al futuro, che ha ambizioni di crescita e sviluppo e che punta a una rinascita dei territori per combattere lo spopolamento quello che si è presentato al convegno “Il Mezzogiorno rigenera l’Italia” organizzato da Ance Cosenza e Ance Calabria e che ha radunato tutte le imprese del Sud a Cosenza in un momento di confronto sul futuro del meridione e del Paese dopo il Pnrr.
Un Piano che ha messo in luce la capacità realizzativa e di spesa delle imprese e degli enti locali del Sud: oltre il 62% dei cantieri Pnrr nel Mezzogiorno è in fase avanzata di attuazione e nell’ultimo anno la spesa per investimenti dei comuni del Sud è crescita del 20%, più della media nazionale (+15%).
Per il Presidente di Ance Cosenza Giuseppe Galiano “non è più l’epoca di un Mezzogiorno che chiede assistenzialismo, oggi vogliamo essere protagonisti dello sviluppo del Paese. Ma per farlo serve un contesto favorevole attraverso semplificazioni, programmazione, progetti e rafforzamento delle stazioni appaltanti per far fare un salto di qualità a un territorio che ha tante fragilità ma anche innumerevoli potenzialità”.
Sfida raccolta dal Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ringraziando l’Ance per il contributo fornito nel corso della sua azione di governo ha sottolineato la necessità di superare i pregiudizi e pensare al Sud e alla Calabria come “luogo in cui i problemi diventano sfide”. A tal proposito il governatore si è soffermato sulle difficoltà burocratiche legate alle opere contro il dissesto dove, sottolinea Occhiuto, “si contano 18 diverse autorizzazioni preventive”. Un passaggio poi il Presidente Occhiuto lo ha dedicato alla carenza di manodopera e al progetto di formazione dei migranti per inserirli nel lavoro edile che la Regione Calabria sta portando avanti con Ance e che rappresenta anche un’opportunità di integrazione utile per favorire il ripopolamento dei borghi. Infine il Presidente della regione ha chiuso il suo intervento rinnovando l’impegno al finanziamento ulteriore del credito di imposta dell’area zes.
A concludere la giornata, che ha visto anche i saluti del Sindaco di Cosenza Franz Caruso, del Presidente della Provincia di Cosenza Giancarlo Lamensa, del Presidente di Ance Calabria Roberto Rugna e del Prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano, è stata la Presidente Brancaccio che ha ribadito come sul dissesto idrogeologico “non si può continuare a intervenire sempre solo dopo che si verificano eventi calamitosi, occorre prevenire avendo chiaro il quadro delle risorse e coordinando le competenze”. Per la Brancaccio il Pnrr è stata una grande palestra e le imprese del Sud hanno accolto questa sfida andando a realizzare interventi in tutta Italia, per questo “non possiamo disperdere questo patrimonio fatto di riforme perché c’è tanto da fare per garantire ai giovani il diritto di restare”. Infine, ringraziando tutti gli imprenditori del Mezzogiorno del sistema Ance che erano presenti all’evento, la Brancaccio ha ribadito la necessità di una chiusura ordinata dell’ultimo miglio del Pnrr, confermando un dialogo costante con le istituzioni per scongiurare blocchi o contenziosi.
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