
Il Consiglio dei Ministri si è riunito venerdì 27 marzo. Tra i provvedimenti adottati segnaliamo:
DECRETO FISCALE
Disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica (decreto-legge)
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica. Di seguito le principali misure contenute nel provvedimento.
ATTUAZIONE DEGLI STATUTI SPECIALI REGIONALI E DELLE PROVINCE AUTONOME
Sono stati approvati tre decreti legislativi di attuazione degli statuti speciali delle Regioni autonome Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige/Südtirol e Valle d’Aosta/Vallèe d’Aoste.
Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia recanti modifiche al decreto legislativo 25 novembre 2019, n. 154 in materia di coordinamento della finanza pubblica (decreto legislativo)
Il provvedimento quantifica il contributo che il sistema integrato del Friuli-Venezia Giulia deve versare allo Stato per ciascuno degli anni dal 2027 al 2033 e stabilisce le modalità di versamento del contributo all’Erario; consente allo Stato di modificare unilateralmente il contributo ma solo per un periodo di tempo limitato, nella misura massima del 10 per cento per far fronte ad eccezionali esigenze di finanza pubblica e, ove siano necessarie manovre straordinarie per assicurare il rispetto delle norme europee in materia di riequilibrio del bilancio pubblico, di un ulteriore 10 per cento; esplicita che contributi di importo superiore vanno concordati con la Regione; esplicita come il sistema integrato, in spirito di leale collaborazione, adempie alla nuova governance economica europea; specifica che gli obblighi previsti dall’articolo 4-ter contribuiscono all’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea, assolvono al dovere di solidarietà nazionale e sostituiscono le misure di concorso alla finanza pubblica del sistema integrato.
Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol recanti modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, al decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 305, e al decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574, rispettivamente in materia di dichiarazioni di appartenenza linguistica, di temporanea assegnazione di magistrati e di terminologia giuridica, amministrativa e tecnica, atta ad assicurare la corrispondenza nelle lingue italiana e tedesca nella Provincia di Bolzano (decreto legislativo)
Il testo apporta modifiche relative alla dichiarazione di appartenenza o aggregazione al gruppo linguistico, garantendo che i destinatari della comunicazione effettuata dai Comuni abbiano effettiva conoscenza della facoltà di rendere la suddetta dichiarazione di appartenenza o aggregazione; alla temporanea assegnazione dei magistrati appartenenti ai tre gruppi linguistici, presso gli uffici giudiziari della provincia di Bolzano; alla terminologia giuridica, amministrativa e tecnica in uso, tra gli altri, nei rapporti con gli organi e gli uffici della pubblica amministrazione, gli uffici giudiziari e negli atti pubblici.
Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Valle d’Aosta/Vallèe d’Aoste, recanti modificazioni al decreto legislativo 24 luglio 2007, n. 136 concernenti il conferimento di funzioni in materia di istituzioni di alta formazione artistica e musicale (decreto legislativo)
Il provvedimento modifica il decreto legislativo 24 luglio 2007, n. 136, al fine di aggiornare la denominazione dell’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta, a seguito della sua trasformazione in istituzione di alta formazione musicale e di disciplinare le modalità di trasferimento del personale docente tra istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica operanti in Valle d’Aosta e nel restante territorio nazionale.
In particolare, si prevede che l’Istituto musicale pareggiato della Valle d’Aosta assuma la denominazione di “Conservatoire de la Vallée d’Aoste”.
Inoltre, si dispone l’applicazione al personale docente del Conservatoire del nuovo sistema di reclutamento del personale AFAM previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 2024, n. 83, superando il precedente sistema basato su graduatorie nazionali.
Il provvedimento introduce, altresì, la possibilità di trasferimento del personale docente tra istituzioni AFAM operanti in Valle d’Aosta e nel resto del territorio nazionale. Il trasferimento verso le istituzioni operanti in Valle d’Aosta è subordinato all’accertamento della conoscenza della lingua francese secondo le modalità stabilite dalla Regione. La disposizione consente la mobilità in uscita del personale docente verso i Conservatori statali di altre regioni e, viceversa, la mobilità in entrata, previo accertamento linguistico.
ATTUAZIONE DI NORME EUROPEE SU GAS E IDROGENO
Attuazione della Direttiva (UE) 2024/1788 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024, relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno, che modifica la Direttiva (UE) 2023/1791 e che abroga la Direttiva 2009/73/CE (decreto legislativo – esame preliminare)
E’ stato approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2024/1788 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024, relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno, che modifica la Direttiva (UE) 2023/1791 e che abroga la Direttiva 2009/73/CE.
Il provvedimento mira a definire un quadro normativo per favorire la diffusione dei gas rinnovabili e a basse emissioni di carbonio, con particolare attenzione allo sviluppo del mercato dell’idrogeno.
Il testo attua la disciplina comune per il trasporto, la fornitura e lo stoccaggio dell’idrogeno e l’organizzazione del settore, includendo la separazione dei gestori delle reti e le regole di accesso alle infrastrutture.
Inoltre, si rafforzano i diritti dei clienti finali, garantendo la libertà di scelta del fornitore, la trasparenza delle bollette e l’accesso a sistemi di misurazione intelligenti. Sono previste specifiche tutele per i clienti vulnerabili e in condizioni di povertà energetica, assicurando la continuità delle forniture.
Si introduce un quadro regolatorio volto alla progressiva integrazione dei gas verdi nel sistema energetico nazionale, promuovendo la sostenibilità e la sicurezza degli approvvigionamenti in coerenza con gli obiettivi della transizione ecologica.
Infine, vengono definiti i poteri e i compiti dell’ARERA (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) in relazione ai nuovi mercati e alla protezione dei consumatori.
PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO
Il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, tra l’altro, i seguenti provvedimenti (i testi tengono conto, laddove previsti ed espressi, dei pareri delle competenti Commissioni parlamentari, della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome o della Conferenza unificata e della Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato):
-Attuazione della delega di cui all’articolo 19 della legge 5 marzo 2024, n. 21, per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal Testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58, e delle disposizioni in materia di società di capitali contenute nel Codice civile nonché per la modifica di ulteriori disposizioni vigenti al fine di assicurarne il miglior coordinamento (decreto legislativo – esame definitivo) (Presidenza – Economia e finanze – Giustizia)
-Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 22 novembre 2023, n. 184, di recepimento della Direttiva (UE) 2021/2118 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 novembre 2021, recante modifica della Direttiva 2009/103/CE concernente l’assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e il controllo dell’obbligo di assicurare tale responsabilità (decreto legislativo – esame definitivo) (Affari europei, PNRR e politiche di coesione – Imprese e Made in Italy)
-Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2023/988 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 10 maggio 2023, sulla sicurezza generale dei prodotti (decreto legislativo – esame definitivo) (Affari europei, PNRR e politiche di coesione – Imprese e Made in Italy)
-Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2023/2411 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali (decreto legislativo – esame definitivo) (Affari europei, PNRR e politiche di coesione – Imprese e made in Italy)
INTERVENTI IN GIUDIZIO
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato la determinazione di intervento nei giudizi di legittimità costituzionale promossi dalle Regioni Puglia ed Emilia-Romagna avverso gli articoli 1, commi da 706 a 711 e 3, con annessa Tabella 2, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028”.
STATI DI EMERGENZA
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la proroga, per 12 mesi, dello stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati nei giorni 19 e 20 ottobre 2024 nel territorio dell’isola di Stromboli del comune di Lipari in provincia di Messina.
NOMINE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, in considerazione delle dimissioni presentate dall’ing. Luca Desiata dall’incarico di componente esperto della Consulta dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione (ISIN), ha deliberato l’avvio della procedura di decadenza dello stesso e il contestuale avvio della procedura per la nomina dell’ing. Giorgio Graditi a componente della medesima Consulta.
LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei ministri ha esaminato sedici leggi regionali e ha quindi deliberato di impugnare la legge della Regione siciliana n. 3 del 30/01/2026, recante “Interventi urgenti per far fronte ai danni causati dagli eventi meteo avversi dei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026”, in quanto talune disposizioni, eccedendo dalle competenze statutarie e ponendosi in contrasto con la normativa statale in materia di previdenza sociale e tutela della concorrenza, violano l’articolo 117, secondo comma, lett. e) e o) della Costituzione.
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