
Nel corso del question time di giovedì 4 marzo, presso il Senato della Repubblica, il Ministro delle Infrastrutture Salvini ha risposto all’interrogazione a orale 3-02438, a prima firma della Sen. Paita (IV), in materia di crisi abitativa e relative iniziative del Governo
L’atto è stato illustrato dal Sen. Renzi (IV) il quale, anzitutto, ha richiamato un’agenzia del viceministro Rixi (il riferimento è alle dichiarazioni del Viceministro rilasciate nel corso dell’evento ANCE “Città da vivere”) secondo cui in Consiglio dei ministri era in procinto di approvare un Piano Casa dal valore di 950 milioni di euro. L’ex Premier ha inoltre domandato se il Consiglio dei ministri, previsto per la giornata di venerdì 6, si sarebbe riunito, e se il Piano Casa avrà valore 950 milioni oppure 15 miliardi di euro, come dichiarato dal Governo in precedenza. In conclusione, ha chiesto un chiarimento in merito a un investimento privato, realizzato tra Cassa Depositi e Prestiti e un importante fondo sovrano di un Paese del Medio Oriente, che mobiliterebbe un totale di un miliardo di euro e che verrebbe affidato al dottor Mario Abbadessa, già dirigente di Hines a Firenze, ricordato per la vicenda del “cubo nero”.
Nella sua risposta, il Ministro Salvini ha dichiarato che, per quanto riguarda il Piano Casa, il Consiglio dei ministri, in martedì programma per martedì 10, dovrebbe approvare un primo decreto il quale metterà a disposizione circa 950 milioni di euro per le aziende casa e le ATER. Si tratterebbe di risorse unicamente destinate alla manutenzione e al recupero del patrimonio pubblico di edilizia residenziale e sociale, attualmente non assegnato alle famiglie in graduatoria perché non a norma.
Tale intervento dovrebbe essere un viatico per rimettere a disposizione delle fasce più deboli della popolazione, su tutto il territorio nazionale, tra i 50.000 e i 60.000 appartamenti oggi non utilizzabili. Salvini ha inoltre precisato che non è il Piano Casa, ma un intervento immediato, finanziato con fondi del ministero per 950 milioni di euro, che insieme alle aziende dell’edilizia residenziale pubblica sul territorio permetterà di rimettere in circolazione questo numero di immobili.
Ha ricordato che il Ministero ha svolto una decina di riunioni sul tavolo casa e sul Piano Casa con sindacati, associazioni, cooperative ed enti finanziari, al fine di sviluppare interventi a favore della cosiddetta “fascia grigia: l’obiettivo è potenziare strumenti come il “rent to buy”. Il Ministro ha poi richiamato altri interventi che risultano in lavorazione da parte del Ministro Foti, insieme a tutte le regioni italiane, sempre sul tema casa. Si parla di alcuni miliardi di euro. Anche Palazzo Chigi starebbe lavorando su questo tema. Per quanto riguarda i nomi citati dall’interrogante, ha negato la sua diretta competenza. Ha infine ricordato che diversi interventi di riqualificazione rientrano nei Programmi di qualità dell’abitare, tali da riqualificare circa 10.000 alloggi. Il Governo starebbe lavorando con la Commissione europea per spostare la scadenza dei progetti e prorogarla fino a giugno 2026, al fine di salvare tutte le risorse assegnate.
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