
Fornire uno strumento pratico agli operatori economici per l’individuazione di eventuali violazioni definitivamente accertate e per la verifica della propria regolarità fiscale e contributiva, ai fini della partecipazione alle procedure di gara pubblica.
È questo l’obiettivo del Vademecum ANAC pubblicato con il Comunicato del Presidente ANAC n. 5, realizzato da Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Entrate Riscossione.
L’iniziativa si inserisce nel quadro applicativo dell’art.94, co.6 e dell’All. II.10 del D.Lgs. n.36/2023 (Codice dei contratti pubblici) che prevedono cause di esclusione automatica per violazioni fiscali gravi definitivamente accertate.
In tale contesto, il documento punta a:
Ricordando che, ai fini dell’esclusione, è necessario che i debiti fiscali definitivamente accertati superino la soglia di euro 5.000 (cfr. art.48-bis co.1, e 2-bis, D.P.R. 602/1973), il Vademecum chiarisce quali siano i “debiti fiscali definitivamente accertati” rilevanti in tal senso:
Al riguardo, il Vademecum conferma che, ai fini della verifica di regolarità fiscale, sono considerati solo i debiti riconducibili ai codici tributo espressamente individuati e aggiornati nel tempo, con esclusione degli interessi, sanzioni e oneri accessori all’imposta principale;
Non rilevano, invece, i carichi oggetto di provvedimenti di annullamento o sospensione, né i debiti regolarmente in corso di rateizzazione o di definizione agevolata.
Chiariti i criteri di calcolo per valutare il superamento, o meno, della soglia di euro 5.000, il Vademecum illustra, poi, come ciascun operatore possa verificare in autonomia la propria posizione fiscale, accedendo all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione e scaricando il prospetto della situazione debitoria complessiva.
Non solo. Il documento spiega anche al contribuente come “leggere” il prospetto ai fini di una corretta valutazione circa il superamento della soglia rilevante, con l’ulteriore precisazione che la verifica fotografa la situazione dell’operatore economico alla data di elaborazione della richiesta originaria, senza prendere in considerazione gli eventi successivi (ad es. pagamenti, rateazioni, sospensioni, etc…).
Si ricorda, infine, che il Codice dei contratti pubblici prevede anche cause di esclusione non automatica dalle gare pubbliche per le violazioni fiscali gravi non definitivamente accertate (art.95, co.2, e All. II.10), ipotesi non trattata dal Vademecum.
L’art. 95, difatti, disciplina le fattispecie in cui la stazione appaltante può escludere un operatore economico, previa valutazione discrezionale. In particolare, oltre alle ipotesi di: (i) violazioni in materia di salute e sicurezza, (ii) conflitto di interessi, (iii) distorsione della concorrenza (iv) gravi illeciti professionali, è prevista la possibilità anche di escludere l’operatore economico qualora gli siano imputabili gravi violazioni fiscali o contributive non definitivamente accertate.
A tal fine le violazioni si considerano:
– “gravi”, se superano il 10% del valore dell’appalto (o lotto) e se sono non inferiori a €35.000, come definito nell’Allegato II.10;
– “non definitivamente accertate” se sono decorsi inutilmente i termini per adempiere all’obbligo di pagamento e l’atto impositivo o la cartella di pagamento sono stati tempestivamente impugnati.
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