
il Consiglio dei Ministri si è riunito mercoledì 22 aprile. Tra i provvedimenti adottati, segnaliamo:
COMPOSIZIONE DEL GOVERNO
Il Consiglio dei Ministri è stato sentito sulla proposta di nomina di cinque Sottosegretari di Stato:
La nomina dei Sottosegretari avviene con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri che i Sottosegretari di Stato sono chiamati a coadiuvare.
DOCUMENTO DI FINANZA PUBBLICA 2026
È stato approvato il Documento di finanza pubblica 2026. Questo è incentrato sulla rendicontazione dei progressi compiuti nel corso del 2025 nell’attuazione del Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029.
RIFORMA FISCALE – ADEMPIMENTI E ACCERTAMENTO
Testo unico adempimenti e accertamento (decreto legislativo – esame preliminare)
È stato approvato, in esame preliminare, uno schema di D.lgs. recante il testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento, attuazione della delega per la revisione del sistema tributario di cui alla legge n. 111 del 2023. Il provvedimento semplifica la materia suddividendola in tre Parti.
PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO
Il Consiglio dei ministri ha approvato un D.lgs. di recepimento della Direttiva (UE) 2024/2811 e di adeguamento della normativa nazionale al Regolamento (UE) 2024/2809 per rendere i mercati pubblici dei capitali nell’Unione più attraenti per le società e facilitare l’accesso delle PMI ai capitali.
DELIBERAZIONI MOTIVATE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione e del merito Giuseppe Valditara, ha approvato con deliberazione motivata, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, l’autorizzazione all’adozione del decreto recante norme di attuazione dell’art. 25-bis, comma 4, lettera b) e comma 5, del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, concernente la definizione di un sistema di valutazione dell’offerta formativa dei percorsi, di cui all’articolo 17, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, ai fini della loro validazione per l’accesso delle studentesse e degli studenti, al termine dei percorsi quadriennali di istruzione e formazione professionale, ai percorsi formativi degli ITS Accademy e all’esame di maturità di istruzione professionale, sul quale non è stata raggiunta l’intesa in sede di Conferenza unificata. Sull’intesa hanno comunque espresso avviso favorevole l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) e l’Unione Province Italiane (UPI).
Il sistema istituito dal decreto si basa sia sugli esiti delle valutazioni degli apprendimenti predisposte dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e formazione (INVALSI), sia sull’autovalutazione mediante Rapporto di Autovalutazione (RAV) e Piano di Miglioramento (PdM). La validazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale di durata quadriennale di filiera della singola Istituzione formativa regionale consente alle studentesse e agli studenti, che abbiano conseguito il diploma professionale al termine dei precorsi, di accedere ai percorsi formativi degli ITS Accademy, in deroga a quanto previsto dall’articolo 1, comma 2, della legge 15 luglio 2022, n. 99. Le studentesse e gli studenti che hanno concluso i percorsi quadriennali di istruzione e formazione professionale validati, e che intendono avvalersi del diritto di accesso all’esame di maturità, possono sostenerlo presso l’istituto professionale, statale o paritario, assegnato dall’ufficio scolastico regionale territorialmente competente, in deroga al sostenimento dell’esame preliminare e alla previa frequenza dell’apposito corso annuale.
STATI DI EMERGENZA
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato l’ulteriore stanziamento di euro 2.800.000 per la realizzazione degli interventi relativi allo stato di emergenza già deliberato in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati il 30 giugno 2025 nel territorio del comune di Bardonecchia (TO).
LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato otto leggi regionali e ha quindi deliberato di impugnare la legge della Regione Calabria n. 7 del 25/02/2026, recante “Integrazioni della Legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 (norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge urbanistica della Calabria)”, in quanto talune disposizioni, ponendosi in contrasto con la normativa statale in materia di tutela dei beni culturali e del paesaggio, violano gli articoli 9 e 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione.
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