
Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 3209/2026, si è pronunciato sul tema della verifica di equivalenza tra contratti collettivi negli appalti pubblici.
In particolare, il Consiglio di Stato ha chiarito che il superminimo non può essere utilizzato per colmare il divario economico tra il CCNL indicato dalla stazione appaltante e quello differente applicato dall’operatore economico.
Tale pronuncia si inserisce nel quadro normativo delineato dall’art. 11 del Codice dei contratti pubblici e dell’art. 4 del relativo Allegato I.01: infatti, tali disposizioni impongono la verifica dell’equivalenza delle tutele economiche e normative, qualora l’operatore economico dichi
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